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Cronaca

Nuovo traliccio demolito a Chiampore

Luca Marsi·

Un altro impianto di ricetrasmissione radio e televisiva è stato demolito a Chiampore.
È il nono dall’inizio di questa annosa battaglia che tenacemente l’Amministrazione comunale muggesana sta portando avanti sul piano della delocalizzazione delle antenne.
“In questi anni sono stati fatti passi da gigante” ha ricordato l’assessore Laura Litteri. “C’è stata una completa inversione di rotta, frutto di una lotta tenace e di un impegno che non è mai venuto meno in quanto questa amministrazione, proseguendo il lavoro iniziato da quella precedente, considera la delocalizzazione un compito prioritario per la tutela del diritto alla salute. Sono anni simbolo di un traguardo storico per Muggia. Si è partiti con la demolizione delle antenne abusive nell'abitato di Chiampore - una vicino alla caserma dei Carabinieri, una nei pressi di Via Vivoda, due sul monte San Michele e quella nei pressi dell'abitato di San Floriano – Ligon – a cui poi se ne sono aggiunte altre 4, l’ultima delle quali proprio ora in Valle S. Bortolo”.

Oltre alla demolizione di tutti i tralicci abusivi -quelli più inquinanti poiché la loro altezza ridotta faceva sì che l'inquinamento elettromagnetico colpisse pesantemente gli edifici residenziali posti nelle vicinanze- è stato approvato un piano di delocalizzazione nonché stabiliti (con le deliberazioni di giunta e consiliare) i siti idonei dei nuovi impianti e, infine, con la variante n. 31 al PRGC ci si è premurati di consolidare ancor più quando stabilito trasformando in normativa questi atti di indirizzo.

È sempre grazie alla determinazione ed al duro impegno che in questi anni siamo riusciti a conseguire importanti risultati: in primis l’abbattimento degli abusivi, con relativo valore aggiunto dell’ottimizzazione degli esistenti e del miglioramento anche sul piano paesaggistico. Siamo riusciti a ridurre in tal modo anche il conseguente inquinamento, aspetto importantissimo, testimoniato peraltro dagli ottimi dati emersi da ARPA: siamo passati da 35 punti di sforamento rispetto ai limiti di legge rilevati nel 2015 a nessun punto oltre il limite, come emerso nella campagna di rilevamento appena conclusa” ha commentato Litteri.

“Il novembre scorso c’è stata peraltro la pronuncia della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale del Friuli Venezia Giulia sul ricorso proposto da Finmedia S.r.l. contro il Comune di Muggia. Un ricorso che mirava, da parte della società, alla conservazione del traliccio di 30 m d’altezza realizzato a Chiampore, un tanto in contrasto col piano di delocalizzazione delle antenne approvato dal Comune di Muggia” ha ricordato il sindaco Laura Marzi. “Avevamo prima ricorso in appello, vincendo, dinanzi al Consiglio di Stato per cercare di bloccare l’antenna di Finmedia a Chiampore e poi discusso nuovamente di fronte al TAR, vedendo riconosciuta la legittimità del nostro Piano di delocalizzazione, Una conferma importante che ha dimostrato non solo che il traliccio realizzato fosse abusivo, ma anche che, quindi, il Comune di Muggia potrà anche in futuro avere potere sulla localizzazione di questi impianti”.

Non solo, quindi, di fatto, da Chiampore trasmette un numero minore di emittenti (grazie all’abbattimento degli abusivi –raggiunto- con conseguente riduzione dell’inquinamento), ma si sta quindi continuando a migliorare anche l’aspetto prettamente paesaggistico attraverso un’ottimizzazione dei tralicci esistenti.

Non si può sottovalutare, infatti, che la zona presentasse anche diverse piccole antenne sparpagliate su terreni privati che, oltre agli aspetti legati all’inquinamento elettromagnetico ed a quelli di un evidente deturpamento estetico del paesaggio, non rispondono neppure a più logiche convergenze logistiche di trasmissione.
Quello di Valle S. Bortolo è ormai, in tal senso, il quarto traliccio ex Towertell demolito.

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