Notte di follia in via Diaz: maxi rissa tra una cinquantina di ragazzi, due all’ospedale (VIDEO)

Notte movimentata tra sabato 11 e domenica 12 ottobre nel cuore di Trieste. Una maxi rissa è scoppiata attorno alle 2.30 in via Diaz, nei pressi del supermercato, coinvolgendo una cinquantina di giovani e giovanissimi.
Secondo le prime ricostruzioni, la lite sarebbe iniziata per futili motivi, degenerando in pochi istanti tra spintoni, calci, pugni e urla che hanno attirato l’attenzione di numerosi passanti. La tensione è rapidamente salita alle stelle, con insulti e parolacce volate da ogni parte e un clima sempre più caotico.
Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine e i sanitari del 118: due ragazzi di circa 17-18 anni sono stati trasportati all’ospedale per lievi contusioni alla testa.
La rissa ha finito per coinvolgere anche diversi presenti e curiosi, in un’escalation di disordine che ha trasformato la zona in un vero campo di battaglia.
Durante la stessa serata, la situazione in tutta l’area del centro si è mantenuta tesa, con una sequela di mini risse e liti registrate nelle vie limitrofe, fortunatamente senza feriti gravi.
Le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e identificare i partecipanti sono in corso.
Il racconto di un testimone: “Io solo a filmare, gli altri fermi a guardare”
Tra le persone presenti, un triestino ha deciso di condividere pubblicamente la sua riflessione sulla scena a cui ha assistito:
“Quindi va così. Scatta una rissa, anzi qualcuno la cerca. Tutti si mettono in disparte, scovano un luogo sicuro. Non scappano eh… perché la curiosità è tanta! Restano a debita distanza ad osservare. Lungi da loro tirar fuori il telefono e filmare… sia mai! Fatti i c**** tuoi! E se qualcuno lo fa è solo per condividere con gli amici.
Qui non voglio discutere della rissa, tantomeno delle etnie delle persone coinvolte (lascio lo sfogo nei commenti così poi vi sentite più soddisfatti).
Qui parlo proprio della maggioranza (non tutti) degli IGNAVI che compongono la società moderna: passano l'80% della loro giornata incollati ai social a guardare contenuti vuoti. Fanno video anche mentre si allacciano le scarpe. Guardano la comunione della nipote attraverso lo smartphone, mentre riprendono. Ma quando c'è un atto di violenza se lo godono tutto dal vivo, tornano analogici!Proprio quando basterebbero 10 smartphone puntati sui volti dei protagonisti per assicurarli alla giustizia. Io oggi l'ho fatto. E siccome ero l'unico a riprendere, il branco mi ha visto.
Ho già condiviso il video con le forze dell’ordine.E siccome sono il solo a farlo, se mi capita qualcosa non è colpa solo dei teppisti, ma anche degli IGNAVI.
Loro, gli IGNAVI, altra soddisfazione non avranno se non quella di parlare di confini, immigrati, paura e odio.
Il video è pubblicato per denunciare un fatto di violenza e non per fomentare odio e pregiudizi.”
DI SEGUITO IL VIDEO
RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli correlati
CronacaEsercitazioni di sicurezza nelle gallerie di Trieste: scattano le chiusure notturne su RA13 e Sistiana-Rabuiese
Per consentire lo svolgimento di esercitazioni congiunte dedicate alla gestione delle emergenze e alla sicurezza stradale, Anas ha programmato una serie di chiusure temporanee al traffico lungo il raccordo autostradale RA13 e l’autostrada S
CronacaMuggia. Polizia locale: "430 persone identificate negli ultimi sei mesi"
Nel periodo compreso tra maggio e settembre 2026, il Corpo di Polizia Locale di Muggia ha svolto un'intensa attività di controllo del territorio, sicurezza urbana, Polizia Giudiziaria e gestione della viabilità. Il bilancio è stato stilato
CronacaCampagna vaccinale 2026/27 in Fvg: gratuità, protezione dei fragili e prevenzione per i più piccoli (VIDEO)
In vista dell'arrivo della stagione fredda, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia ha presentato la nuova Campagna di Prevenzione Autunnale 2026/27. Durante l'incontro presieduto dal governatore Massimiliano Fedriga affiancato dall'Asses
CronacaFondazione De Banfield. Il convegno nazionale sul futuro della demenza
Quando la demenza entra in una casa, cambia la vita di un’intera famiglia. Accompagnare chi affronta questi cambiamenti, offrendo sostegno e strumenti di orientamento, è l’impegno decennale di CasaViola , una delle prime realtà in Italia de

