«Mia figlia si è ferita a Barcola sull’ultimo scalino»: dopo il caso Muggia, nuovo allarme per la sicurezza in mare

Dopo la segnalazione dell’influencer Samantha Favretto sul pericolo dei vetri in mare a Muggia, un altro grave episodio rilancia l’allarme sicurezza lungo le coste triestine. Una bambina è rimasta ferita in modo serio a un piede mentre stava entrando in acqua a Barcola, rendendo necessario il trasporto al Pronto Soccorso pediatrico del Burlo Garofolo per suturare la ferita.
Il fatto è avvenuto nella giornata di domenica 1 giugno, nei pressi del Topolino 9. La piccola, stando a quanto riferito dalla madre, ha messo il piede sull’ultimo scalino per entrare in mare quando ha urlato improvvisamente dal dolore, uscendo subito dall’acqua.
Una pozza di sangue e l’intervento immediato della bagnina
Sul posto è intervenuta immediatamente la bagnina di servizio che, constatata la ferita, ha effettuato una prima medicazione d’urgenza. Secondo quanto riferito, il sangue era abbondante e la ferita visibilmente profonda. Per escludere ulteriori complicazioni è stata chiamata un’ambulanza, che ha preso in carico la bambina e l’ha trasportata al Burlo per accertamenti. I medici hanno successivamente proceduto con la sutura del piede, applicando più punti.
La richiesta di manutenzione: «È una zona frequentata da tutti, dai bambini agli anziani»
La madre ha voluto condividere pubblicamente il caso per sollevare una questione urgente: la manutenzione degli accessi al mare. In particolare, si riferisce alla scalinata in cemento che collega la zona delle piattaforme al mare, dove sarebbe avvenuto l’incidente.
«Bisogna garantire maggiore sicurezza dove vanno i nostri ragazzi, ma anche anziani e persone di tutte le età», ha dichiarato, segnalando la necessità di controlli più frequenti e di una manutenzione accurata di queste strutture, che d’estate diventano punti di riferimento per centinaia di triestini.
Un’estate iniziata tra emergenze e ferite
Il caso di Barcola si aggiunge a quello denunciato a Muggia, dove la presenza di vetri rotti in acqua ha causato il ferimento di un’influencer triestina, che ha raccolto personalmente i frammenti per evitare che altri, soprattutto bambini, potessero ferirsi. In entrambi gli episodi emerge una forte richiesta di attenzione alla sicurezza e alla prevenzione, affinché le spiagge cittadine non si trasformino in scenari di pericolo.
L’estate è appena iniziata, ma la cronaca sembra già aver imposto la priorità: tutelare chi frequenta il mare, con controlli più capillari, interventi puntuali e una manutenzione costante delle strutture.
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