Mercosur, Cisint (Lega): “Stop importazioni conferma nostri timori”

“Lo stop alle importazioni dal Brasile di carne bovina, pollame, uova e miele fa deflagrare una contraddizione che l’Unione europea non può più eludere: si pretende dai produttori europei il rispetto di standard sempre più rigorosi, mentre le produzioni dei Paesi Mercosur sono coperti da una coltre opaca. Ribadiamo le nostre richieste: regole ferree per garantire la reciprocità tra Paesi e Ue e Mercosur e verifiche stringenti sulla conformità agli standard europei lungo l’intero ciclo di vita degli animali”. “È esattamente il rischio che avevamo denunciato – afferma Anna Maria Cisint, europarlamentare e vicesegretario regionale della Lega –. Oggi non parliamo più di un’ipotesi o di un timore: i problemi emersi sui controlli, sull’uso degli antimicrobici e sulla tracciabilità degli animali dimostrano che la questione della reciprocità degli standard è reale”. Secondo Cisint “la reciprocità non può essere una parola inserita negli accordi commerciali e poi lasciata sulla carta. Se un prodotto entra nel mercato europeo, deve offrire le stesse garanzie che chiediamo a chi produce in Europa”.
La parlamentare di Patriots for Europe continua: “Il problema riguarda direttamente la competitività del settore agroalimentare europeo. Ai nostri allevatori chiediamo investimenti e costi sempre maggiori per rispettare le norme ambientali, sanitarie, sul benessere animale e sull’uso degli antibiotici. È inaccettabile che debbano poi competere con prodotti provenienti da sistemi produttivi sottoposti a requisiti differenti o a controlli insufficienti”. Cisint continua: “Non è soltanto una questione di concorrenza. Quando parliamo di tracciabilità, antimicrobici e sicurezza delle produzioni animali, parliamo anche della salute dei cittadini europei. Per questo non possiamo limitarci a verificare cosa accade alla frontiera: dobbiamo sapere come gli animali sono stati allevati, trattati e controllati lungo l’intero ciclo produttivo”.
La leghista chiude: “L’Europa non può avere due pesi e due misure. Le regole che valgono per i nostri allevatori devono valere, a maggiora ragione, anche per chi vuole vendere ai consumatori europei. Altrimenti non stiamo difendendo né il nostro sistema produttivo né la sicurezza della nostra filiera. Non è solo una contraddizione in termini, è una discriminazione al contrario che danneggia sia la nostra salute che la nostra economia”.
Articoli correlati
CronacaTrieste, Manni sulla movida: «Più sicurezza sì, ma bisogna intervenire su chi crea problemi» (VIDEO)
Più controlli e maggiore presenza della sicurezza non rappresentano un problema per chi organizza eventi, purché gli interventi siano mirati verso chi realmente crea situazioni di pericolo o disturbo. È la posizione di Mauro Manni, DJ e ani
CronacaTrieste, Currò (ASGRI) su sicurezza nella movida: «Gli addetti ai controlli restano semplici cittadini» (VIDEO)
La presenza degli addetti alla sicurezza nei luoghi della movida rappresenta certamente un deterrente, ma senza strumenti e poteri adeguati rischia di trasformarsi in una risposta soltanto parziale. È la posizione espressa da Christian Curr
CronacaIl meteo di venerdì 11 settembre, miglioramento nel corso della giornata
IL METEO OSMER DI VENERDI 11 SETTEMBRE 2026 Una saccatura favorirà l'afflusso in quota di correnti sudoccidentali umide ed instabili fino alle prime ore di venerdì, in seguito la regione sarà interessata da correnti settentrionali più stabi
CronacaIl Soccorso Alpino e Spelologico a Lignano nelle operazioni di prevenzione e controllo per piene Fiume Tagliamento
Dalle 10 di questa mattina anche le nostre squadre sono state attivate a sorveglianza e supporto dei disagi provocati dall'alluvione in corso per il maltempo e le piogge eccessive. Tredici tecnici, soccorritori spelologi e soccorritori alpi

