venerdì 21 agosto 2026
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Cronaca

Maxi truffa sul bonus cultura riservato ai neodiciottenni: oltre 600 truffati: indagine della Procura di Trieste

Luca Marsi·
Maxi truffa sul bonus cultura riservato ai neodiciottenni: oltre 600 truffati: indagine della Procura di Trieste

La Prcura di Trieste sta conducendo complesse indagini, dirette dal Sostituto Procuratore dott. Pietro MONTRONE, su una vastissima truffa informatica continuata e pluriaggravata ai danni del Ministero della Cultura e di molte centinaia di neodiciottenni residenti in tutta Italia e titolari del cosiddettoBONUS CULTURA, istituito a loro favore del predetto dicastero.

L'indagine viene svolta dall'Aliquota dei Carabinieri della Sezione di polizia giudiziaria di questa Procura e giorno dopo giorno sta dimostrando i contorni di questo allarmante fenomeno. Finora sono stati identificati 620 neodiciottenni beffati, ma l'investigazione è in pieno svolgimento, sicché il numero delle persone offese è destinato ad aumentare: con ogni probabilità, si attesterà ad oltre un migliaio di giovani.

E' noto che il BONUS CULTURA consiste in un buono di €. 500 per l'acquisto di libri, servizi e materiale didattico, riconosciuto a tutti i neodiciottenni previa loro registrazione, tramite SPID o CIE, al sito ufficiale "18APP" (www.18app.italia.it). Ebbene, gli autori della manovra truffaldina, dopo essere giunti in qualche modo a conoscenza dell'identità dei giovani destinatari del beneficio, agendo in vario modo quali "facilitatori" della procedura da attivare per l'ottenimento del buono ovvero contattando le vittime spacciandosi per impiegati di Uffici Anagrafe comunali incaricati di verifiche documentali, sono riusciti ad ingannare i diciottenni e a carpire loro i dati personali e i documenti d'identità, utilizzandoli poi -  a totale insaputa dei veri beneficiari - per accede.re abusivamente all'APP18 e predisporre falsi voucher d'acquisto a loro nome.

L'inganno è stato possibile semplicemente mediante attivazione di uno SPID con le vere generalità del singolo neodiciottenne ma con un provider diverso dal fornitore del servizio SPIO che era stato attivato dal singolo giovane: in tal modo gli autori delle truffe, valendosi di uno SPID apparentemente regolare perché rilasciato al vero nome del singolo beneficiario, hanno potuto effettuare gli acquisti da ditte, evidentemente costituite da complici, le quali apparentemente hanno fornito i servizi ed il materiale culturale previsto. Tali ordini venivano poi validati da parte della società a ciò incaricata dal Ministero della Cultura, indotta in errore, sicché ne sono seguiti i relativi pagarnenti, avvenuti con bonifici effettuati su un conto corrente di una banca triestina, con contestuale corrispondente esaurimento dei bonus di €. 500 spettanti ai legittimi titolari raggirati.

La somma complessivamente confluita su detto c/c è stata di circa €. 300.000.
 
Il magistrato titolare delle indagini ha tempestivamente emanato un decreto di sequestro preventivo d'urgenza, poi convalidato dal Giudice per le Indagini Preliminari e confermato dal Tribunale del Riesame, grazie al quale si è evitato che la somma ancora giacente su quel conto corrente (oltre €. 160.000) venisse definitivamente appresa dagli autori del reato.

Poiché dalle investigazioni si evince che il fenomeno delittuoso in esame sia molto più esteso di quanto finora emerso - tanto che indagini analoghe a quella di cui trattasi sono state aperte pure da altre Procure- , lo scrivente ritiene doveroso sensibilizzare i diciottenni affinché diffidino di siti Internet non ufficiali e di persone che, con varie scuse ed anche spacciandosi per pubblici impiegati, richiedano loro documenti o dati sensibili o, comunque, si presentino loro come "facilitatori" per l'ottenimento del bonus: dunque l'esortazione che il sottoscritto ritiene necessario formulare è quella di affidarsi alle sole indicazioni fornite dal sito ufficiale.

Il sottoscritto, infine, auspica che venga rapidamente istituito un coordinamento efficace fra tutti i provider di SPID accreditati, in modo che non sia mai possibile ottenerne più d'uno semplicemente contattando i vari fornitori.
 

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