John DJ: “Trieste ha bisogno di più spazi per vivere la musica e socializzare” (VIDEO)

La musica non è soltanto divertimento. Può diventare aggregazione, socialità e perfino uno strumento turistico. È il messaggio lanciato da John DJ durante la diretta di Trieste Cafe alla Sagra de la Sardela.
“Fondamentale ritrovarsi tutti insieme”
Nell’epoca delle cuffiette e delle playlist personali, secondo John DJ rimane fondamentale continuare a condividere la musica.
«È fondamentale avere un punto d’incontro, ritrovarsi tutti insieme e divertirsi», ha spiegato.
Il dj ha sottolineato come la musica possa appartenere a tutti, dall’operetta alla musica commerciale, e come il ruolo di chi anima le serate sia anche quello di costruire momenti collettivi.
Gli eventi dell’estate triestina
Durante la diretta John DJ ha raccontato anche l’esperienza delle serate organizzate nel corso dell’estate.
Parlando dell’evento del giorno precedente, ha descritto una giornata divisa in due momenti: una parte diurna con musica più soft e attività, seguita dalla fase serale dedicata al ballo.
«Abbiamo incominciato a ballare tutti quanti, ci siamo divertiti veramente un sacco», ha raccontato ricordando la presenza di Ricky Ottolino e Jody Vivoda e parlando di «notevole successo» e «gran affluenza».
La musica come esperienza turistica
Uno degli aspetti più interessanti riguarda il rapporto tra dj set e turismo.
John DJ ha raccontato di aver incontrato in diverse serate turisti stranieri, compresi visitatori austriaci che si erano avvicinati per complimentarsi per la musica.
Secondo il dj anche un semplice evento musicale organizzato in un locale del centro può contribuire a dare un’immagine positiva della città.
«Un semplice dj set in qualsiasi locale in centro a Trieste può dare una mano al turismo e aiuta sicuramente a valorizzare l’impronta turistica che si dà alla città».
“Un evento senza musica è spoglio”
John DJ ha utilizzato un’immagine molto semplice per spiegare il ruolo della musica.
«Un evento senza musica diventa un po’ spoglio. È un po’ come avere un matrimonio senza musica».
Per il dj la musica «mette gioia e fa riunire le persone» e ha quindi anche il compito di costruire ricordi legati a una manifestazione, a un locale o a una città.
Il problema degli spazi
La riflessione più critica ha riguardato la vita notturna triestina.
Alla domanda su cosa manchi oggi alla musica e alla movida cittadina, la risposta è stata immediata.
«Gli spazi mancano», ha affermato John DJ.
Il problema, secondo lui, è legato sia alla disponibilità di luoghi sia alle restrizioni che rendono più difficile organizzare momenti di aggregazione.
«Anche un semplice dj set può essere un luogo di incontro, un luogo dove discutere, socializzare, divertirsi».
La difficoltà è riuscire a individuare zone predisposte per una movida compatibile con le regole e con il resto della città.
«La movida sicuramente manca di un punto comune, un punto d’incontro».
Gli appuntamenti di fine agosto
John DJ ha infine annunciato i prossimi appuntamenti.
Sabato 22 agosto sarà impegnato al Generation Young Festival di Monfalcone e parallelamente in un secondo evento da Sticco.
Il 29 agosto tornerà invece con “The Best of Reggaeton”, serata dedicata alla musica latina, al reggaeton e al dembow.
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