giovedì 6 agosto 2026
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Cronaca

Maxi sequestro da 92 milioni a un’organizzazione criminale: operazione partita da Trieste!!

Luca Marsi·
Maxi sequestro da 92 milioni a un’organizzazione criminale: operazione partita da Trieste!!

Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Trieste, su disposizione della Procura Distrettuale della Repubblica di Milano, sta eseguendo un sequestro preventivo da 92 milioni di euro, finalizzato alla confisca, anche per equivalente, nei confronti di una organizzazione criminale attiva nel traffico illecito di rifiuti, riciclaggio e frodi fiscali.

Il provvedimento riguarda 6 società di capitali e 11 persone fisiche, e si inserisce all’interno di una più ampia attività investigativa condotta dal 2024 ad oggi, che ha già portato a un precedente sequestro da 70 milioni di euro eseguito nel luglio scorso.

Frode ambientale e fiscale con ramificazioni in più province

Le operazioni sono in corso nelle province di Milano, Ferrara, Monza Brianza e Napoli, con l’impiego di circa 70 militari supportati dallo S.C.I.C.O. (Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata) della Guardia di Finanza e da unità cinofile specializzate nella ricerca di denaro contante.

L’organizzazione, attiva a livello nazionale, avrebbe utilizzato una rete di oltre 51 società cartiere e filtro operanti nel commercio all’ingrosso di metalli per simulare transazioni inesistenti. Il valore delle fatture false emesse supera i 320 milioni di euro, a fronte di un illecito profitto di oltre 160 milioni di euro.

Materiali illeciti, fatture false e trasferimenti all’estero

L’indagine ha portato alla luce un vasto schema truffaldino volto ad approvvigionare due aziende del Nord Italia con materiali di scarto illeciti, tra cui rame e alluminio, tramite il supporto di aziende di comodo incaricate di emettere false fatture, celando così la reale provenienza dei rifiuti.

I relativi pagamenti venivano trasferiti su conti correnti esteri, anche in Cina, per ridurre la tracciabilità e ostacolare eventuali controlli.

Tecnologie, intercettazioni e pedinamenti per ricostruire la rete

L’indagine, di particolare complessità e respiro transnazionale, è stata condotta anche mediante intercettazioni telefoniche e ambientali, pedinamenti, monitoraggio GPS dei veicoli utilizzati per il trasporto dei rifiuti, installazione di telecamere su pubblica via e accertamenti bancari.

Tali strumenti investigativi hanno permesso di mappare lo schema dell’intera frode, documentando il coinvolgimento consapevole di imprenditori compiacenti, oltre alla riconducibilità dell’attività a soggetti vicini a clan camorristici.

Presunzione di innocenza e finalità del comunicato

Il sequestro eseguito oggi rappresenta un ulteriore tassello nella lotta contro le frodi ambientali e fiscali, condotte con modalità strutturate e con un impatto economico e ambientale significativo.

La diffusione del presente comunicato avviene in ottemperanza al Decreto Legislativo n. 188/2021, ritenendo sussistente l’interesse pubblico all’informazione. Si ricorda che le persone sottoposte a indagine devono essere considerate non colpevoli fino a eventuale condanna definitiva, secondo il principio di presunzione di innocenza.

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