Mattino 5, vivono nei boschi senza luce né acqua, 3 figli piccoli educati con il “landschooling”

Nelle campagne del Vastese, nel cuore dell’Abruzzo, una famiglia vive isolata nei boschi del Chietino, lontano da scuole, città e comodità moderne. A raccontare la loro storia, che ha acceso il dibattito nazionale, è stata Mattino 5, il programma di Canale 5 condotto da Federica Panicucci, con un reportage esclusivo dall’abitazione di Nathan e Catherine, genitori di origine anglosassone che hanno deciso di crescere i loro tre figli — una bambina di 8 anni e due gemelli di 6 — fuori dal sistema scolastico tradizionale.
Landschooling: la scuola della terra
I genitori hanno scelto quella che definiscono landschooling, ossia un percorso educativo autonomo, condotto in casa e nella natura, “lontano da un sistema scolastico che — secondo loro — reprime la curiosità e la libertà dei bambini”.
Vivono in un casolare in pietra, circondato da alberi e campi, senza acqua corrente né energia elettrica. L’acqua la prendono da un pozzo, mentre per l’illuminazione utilizzano sistemi alternativi. Anche il bagno, come mostrato nel servizio, è un bagno a secco in legno, scelta che i genitori difendono come “ecologica e consapevole”.
La posizione delle autorità
La Procura dei minori dell’Aquila ha tuttavia limitato la potestà genitoriale della coppia, ritenendo la situazione dei minori “incompatibile con le esigenze di crescita e socializzazione”. I tre bambini, infatti, non frequentano la scuola e conducono una vita completamente isolata, uscendo dal bosco soltanto una volta a settimana per fare la spesa nel vicino comune di San Salvo.
“Per noi è una scelta di vita, non di isolamento”
Durante il collegamento, l’inviato ha spiegato che i genitori, seppur scossi, difendono con fermezza la loro filosofia: “Non siamo contro la società — dicono —, vogliamo solo che i nostri figli crescano liberi, nel rispetto della natura e senza pressioni”.
Il padre, Nathan, non ha rilasciato dichiarazioni dirette perché in contatto con il proprio legale, ma ha ribadito di voler tutelare la sua famiglia nel pieno rispetto della legge.
Un caso che divide l’opinione pubblica
La vicenda ha scatenato un ampio dibattito: tra chi considera questa scelta una forma estrema di libertà educativa e chi, invece, teme per il benessere e la tutela dei bambini.
Mattino 5, ancora una volta, ha acceso i riflettori su una storia che interroga il concetto stesso di genitorialità, educazione e diritti dei minori nell’Italia di oggi.
Articoli correlati
CronacaUdine. Maxi sequestro di droga della Polizia Locale, oltre 3 chili di hashish nascosti in un'area boschiva
Nell'ambito delle attività di contrasto al consumo e allo spaccio di sostanze stupefacenti, il Nucleo di Polizia Giudiziaria della Polizia Locale di Udine, con il supporto dell'Unità Cinofila, ha effettuato un importante sequestro di sostan
CronacaGorizia. Depavimentazione, fatta propria dal sindaco la mozione di Noi Mi Noaltris Go e Patto per l'Autonomia
«Ieri in Consiglio comunale è stata accolta la nostra mozione sulla depavimentazione: un passo importante per segnare la direzione sul futuro della città. Un segnale verso uno degli strumenti necessari a rendere i nostri territori più vivib
CronacaFriuli Venezia Giulia, via libera agli assorbenti gratuiti nei luoghi pubblici
La consigliera regionale del MoVimento 5 Stelle , Rosaria Capozzi , esprime soddisfazione per la decisione dell'Amministrazione regionale di destinare risorse alla distribuzione gratuita di prodotti assorbenti nei luoghi pubblici maggiormen
CronacaTraffico sulla A4 in direzione Trieste: riaperto l'allacciamento A34, ma restano code e rallentamenti
Giornata di martedì 28 luglio caratterizzata dal traffico intenso sulla A4 in particolare lungo la direttrice che da Venezia porta a Trieste. In particolare, permangono alcuni rallentamenti tra tra Portogruaro e San Stino di Livenza e tra R
