Mattino 5, «Spara al ladro e lo rende invalido: dopo 12 anni poliziotto rischia di dover pagare 480mila euro»

Una vicenda giudiziaria che si trascina ormai da oltre 12 anni sta facendo discutere l’opinione pubblica italiana. Il caso è stato ricostruito questa mattina durante il programma Mattino 5, in onda su Canale 5 e condotto da Federica Panicucci, riportando nuovamente al centro del dibattito il confine tra la legittima difesa e le conseguenze giuridiche per chi indossa la divisa.
I fatti risalgono al 15 dicembre 2013. Siamo a Torino, nei pressi di un’area di servizio. Un giovane di 26 anni, a bordo di un’auto rubata, viene intercettato da una pattuglia della polizia a un posto di blocco. Alla vista degli agenti, il ladro non si ferma e tenta la fuga a tutta velocità. Nella concitazione dell’inseguimento, uno degli agenti apre il fuoco, con l’intento — secondo la sua ricostruzione — di colpire gli pneumatici della vettura e bloccare il mezzo in fuga.
Ma uno dei proiettili raggiunge il fuggitivo alla schiena, causandogli gravi danni fisici. Il malvivente, infatti, riportò un’invalidità permanente dell’80%. Da quel momento ha preso il via una lunga battaglia legale che, ancora oggi, non ha trovato una conclusione definitiva.
Sul piano penale, il ladro è stato condannato per il furto a un anno e un mese di reclusione. Ma nel 2018 è arrivata anche la sentenza nei confronti dell’agente di polizia: sei mesi di reclusione, con sospensione condizionale della pena, e il pagamento di una provvisionale di 60mila euro a titolo di acconto sul risarcimento. Tale somma è stata regolarmente versata dal poliziotto.
La vicenda si è poi spostata sul piano civile. Il Tribunale, in primo grado, ha riconosciuto al ladro un risarcimento di ben 480mila euro per i danni subiti. Tuttavia, la cifra non è ancora stata corrisposta integralmente e, a distanza di anni, pende ancora una causa che potrebbe obbligare il poliziotto a pagare la somma restante.
Adesso è proprio il ladro a inseguire l’agente, rivendicando la somma di denaro stabilita dalla giustizia civile. Secondo quanto emerso durante Mattino 5, il Tribunale sarebbe ormai prossimo a pronunciarsi nuovamente per obbligare il pagamento, almeno parziale, del maxi-risarcimento.
Il caso, raccontato oggi in trasmissione, sta alimentando nuove polemiche anche nel mondo politico e tra le forze dell’ordine. Molti vedono in questa vicenda l’emblema di un sistema giudiziario che, a distanza di anni, lascia irrisolto il delicato bilanciamento tra tutela dell’ordine pubblico e responsabilità penale degli agenti.
La questione resta dunque aperta e destinata, con ogni probabilità, a far discutere ancora a lungo.
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