sabato 7 novembre 2026
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Cronaca

L'idea di un triestino per ringraziare concretamente il personale sanitario: #Grazie!

Elisa Sossi·

Un solo grazie non basterebbe per esprimere tutta la riconoscenza nei confronti di tutto il personale sanitario che nel corso di questi due anni di pandemia si è sacrificato nel proprio lavoro per garantire la salvezza di tutti. 

Un solo grazie non basta, ma esso può racchiudere i grazie di tutti nell'importante iniziativa #Grazie! promossa dall'architetto triestino-londinese Dino Carini, dedito anche alla politica intesa come realizzazione di idee e programmi a favore della comunità. 

 

"Le persone da tanto tempo ringraziano i medici e gli operatori sanitari che, ormai a due anni dall'emergenza Coronavirus, hanno vissuto sotto pressione riducendosi allo stremo per la fatica e il costante timore di un imminente crollo ospedaliero. Ma ora che la situazione sembra andare per il meglio, sarebbe bello dare voce ai tanti 'grazie' e riconoscere il merito che spetta loro anche tramite i gesti, in particolare dal punto di vista economico", spiega il signor Carini. 

"Nel caso in cui lo Stato non disponesse di fondi da distribuire al personale sanitario, allora l'altra idea sarebbe di affidarsi ad una serie di sconti, validi per almeno un anno, chiedendo ai Ministeri di collaborare con determinate associazioni e settori, siano essi per il turismo, la cultura, per lo svago e il riposo". 

 

E quindi libri, cinema, teatro, viaggi, ristoranti e località di villeggiatura accessibili ad un prezzo ridotto, sono le basi su cui poggia il progetto #Grazie!, con l'obiettivo pratico di rivolgersi ad una platea di settori il più vasta possibile (da Confcommercio, Confesercenti fino a Federalberghi). 

 

"Infine, servirebbe anche un simbolo di riconoscimento e un testimonial capace di veicolare e trasmettere in maniera allegra e simpatica il messaggio di questa iniziativa, così da permettere alle persone di distinguerlo subito e in modo intuitivo", continua Carini, "perché penso sia bello fare parte di un Paese che fa qualcosa di concreto per chi si è sacrificato e ha compiuto un grande gesto come quello dei medici e sanitari. Dobbiamo loro davvero molto e questo sarebbe il minimo". 

 

Fonte foto: promozionesalute.ch

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