Iran attacca base Usa in Iraq, almeno 80 morti
Teheran ha lanciato diversi missili balistici Ghiam e Fateh di propria produzione (15 secondo gli Usa, 22 secondo Teheran) dal territorio iraniano contro almeno due strutture irachene che ospitano il personale della coalizione guidata dagli Stati Uniti. L’attacco ha provocato almeno 80 morti, ed è stato rivendicato dalle forze iraniane, le quali hanno affermato che “La feroce vendetta è iniziata”. La televisione di Stato iraniana cita fonti della Guardia Rivoluzionaria secondo le quali ci sarebbero oltre agli 80 morti anche 200 feriti. Il ministro degli Esteri iraniano, Javad Zarif, riguardo l’attacco: “L’Iran – ha detto – non vuole una escalation ma ci difenderemo contro ogni aggressione. Abbiamo intrapreso e concluso proporzionate misure di autodifesa”, prendendo di mira la base dalla quale è stato lanciato un attacco “codardo contro nostri cittadini e funzionari di livello”.
Secondo i funzionari Usa, l’Iran ha lanciato 15 missili, di cui quattro non hanno centrato il bersaglio. “Gli americani ora sanno che le loro basi possono essere prese di mira dall’Iran. Le loro basi saranno prese di mira se gli Stati Uniti risponderanno agli attacchi missilistici dell’Iran in Iraq”, ha dichiarato alla tv di Stato iraniana per voce di una delle Guardie rivoluzionarie. Il portavoce del Pentagono Jonathan Hoffman ha dichiarato in una nota che le basi prese di mira sono la base aerea di al-Asad e un’altra struttura a Erbil, in Iraq, dove si trovano anche diversi militari italiani, i quali non sarebbero feriti e avrebbero trovato rifugio in appositi bunker.
Articoli correlati
CronacaFincantieri protagonista negli Stati Uniti: a Folgiero il premio NIAF per l’industria marittima
Pierroberto Folgiero, amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri, ha ricevuto a Washington il NIAF Dea Roma Special Achievement Award for Outstanding Leadership in Maritime Industry. Il riconoscimento è stato assegnato dura
CronacaTrieste, sicurezza e provvedimenti. Fso Polizia: «Bisogna anche accertarsi che vengano rispettati» (VIDEO)
I provvedimenti di prevenzione possono essere utili, ma la loro efficacia dipende dall’applicazione e dai controlli. È la risposta di Alessio Edoardo, di FSP Polizia, alla domanda di Luca Marsi sul ruolo dei Daspo e degli altri strumenti di
CronacaTrieste, Rebek avverte i vocalist: «È rischioso quando diventi troppo animatore da villaggio» (VIDEO)
Saper coinvolgere il pubblico significa anche capire quando lasciare spazio alla musica. Nel confronto sulla movida triestina condotto da Luca Marsi, Stefano Rebek e Mauro Manni affrontano una distinzione che riguarda direttamente la qualit
CronacaTrieste, Mauro Manni invita i locali a osare: «Puoi osare, ma devi saperlo fare» (VIDEO)
Proporre un’animazione più originale può dare energia alle serate triestine, ma richiede esperienza, misura e capacità di leggere il pubblico. È il messaggio di Mauro Manni , che durante il confronto con Luca Zini e Stefano Rebek invita a s

