domenica 1 novembre 2026
Breaking
Trieste Cafe compie 10 anni: una grande diretta con Fedriga, Dipiazza e tanti ospiti ◆ Trieste, allarme per i pini di Grignano: «Gli scavi rischiano di danneggiare le radici» ◆ Trieste si è concessa un viaggio nell’Ottocento, tra danze viennesi e abiti d’epoca (FOTO - VIDEO) ◆ Trieste, Sant’Anna si riempie di ricordi: in tanti al cimitero tra fiori e preghiere (FOTO) ◆ Scontro tra via Manzoni e via Gambini: motociclista soccorso e portato d’urgenza in ospedale ◆ Trieste, Potere al Popolo contro il centrosinistra: «Non cancellate chi ha costruito la protesta» ◆ Trieste, gli alberghi si aprono alla città: «Non sono più un luogo chiuso» (VIDEO) ◆ Finestrino infranto al centro commerciale: il pc rubato guida i Carabinieri fino a un 46enne ◆ Fvg, incidente nella notte: due persone incastrate nell’auto ◆ Ischemia cardiaca a bordo della Costa Deliziosa: evacuato un marittimo al largo di Trieste ◆ APT Gorizia inaugura a Monfalcone il nuovo polo dell'idrogeno verde per il trasporto pubblico ◆ Trieste, Machnich (Punto Franco): «Mi impegnerò per accompagnare il centrosinistra alla vittoria» ◆ Trieste, oltre cento firme per salvare il boschetto di via Verga: «Il Comune rinunci alla vendita» ◆ Monfalcone, appartamento in fiamme a Marina Julia: quattro persone salvate dai Vigili del fuoco ◆ Abiti d’epoca e danze in piazza Unità: domenica Trieste ritrova il fascino imperiale con Kaiserfest ◆ Trieste Cafe compie 10 anni: una grande diretta con Fedriga, Dipiazza e tanti ospiti ◆ Trieste, allarme per i pini di Grignano: «Gli scavi rischiano di danneggiare le radici» ◆ Trieste si è concessa un viaggio nell’Ottocento, tra danze viennesi e abiti d’epoca (FOTO - VIDEO) ◆ Trieste, Sant’Anna si riempie di ricordi: in tanti al cimitero tra fiori e preghiere (FOTO) ◆ Scontro tra via Manzoni e via Gambini: motociclista soccorso e portato d’urgenza in ospedale ◆ Trieste, Potere al Popolo contro il centrosinistra: «Non cancellate chi ha costruito la protesta» ◆ Trieste, gli alberghi si aprono alla città: «Non sono più un luogo chiuso» (VIDEO) ◆ Finestrino infranto al centro commerciale: il pc rubato guida i Carabinieri fino a un 46enne ◆ Fvg, incidente nella notte: due persone incastrate nell’auto ◆ Ischemia cardiaca a bordo della Costa Deliziosa: evacuato un marittimo al largo di Trieste ◆ APT Gorizia inaugura a Monfalcone il nuovo polo dell'idrogeno verde per il trasporto pubblico ◆ Trieste, Machnich (Punto Franco): «Mi impegnerò per accompagnare il centrosinistra alla vittoria» ◆ Trieste, oltre cento firme per salvare il boschetto di via Verga: «Il Comune rinunci alla vendita» ◆ Monfalcone, appartamento in fiamme a Marina Julia: quattro persone salvate dai Vigili del fuoco ◆ Abiti d’epoca e danze in piazza Unità: domenica Trieste ritrova il fascino imperiale con Kaiserfest ◆
Cronaca

Il padre a Turetta: "Non sei un mafioso né un terrorista, hai avuto un momento di debolezza'

Luca Marsi·
Il padre a Turetta:  "Non sei un mafioso né un terrorista,  hai avuto un momento di debolezza'

"Hai fatto qualcosa, però non sei un mafioso, non sei uno che ammazza le persone, hai avuto un momento di debolezza. Non sei un terrorista. Devi farti forza. Non sei l'unico. Ci sono stati parecchi altri. Però ti devi laureare". Sono alcune delle frasi che Nicola Turetta indirizza al figlio Filippo, in carcere per l'omicidio di Giulia Cecchettin, nel colloquio che assieme alla madre ha avuto il 3 dicembre scorso nel carcere di Verona. La conversazione, intercettata dagli investigatori e all'interno del fascicolo processuale, è stata pubblicata dal settimanale Giallo e riportata oggi dal Corriere della Sera e da L'Arena di Verona. Si è trattato del primo incontro dei genitori con Turetta, dopo la sua cattura in Germania al termine della fuga dopo l'uccisione e l'abbandono del corpo di Giulia in un bosco in Friuli. Nel colloquio il ragazzo avrebbe chiesto al padre se fosse stato licenziato per colpa sua. dalle frasi di Nicola Turetta emerge un tentativo di rincuorare il figlio, più che riandare al delitto: "Ci sono altri 200 femminicidi. Poi avrai i permessi per uscire, per andare al lavoro, la libertà condizionale. Non sei stato te, non ti devi dare colpe perché tu non potevi controllarti". Poi gli chiede come si fossero comportati i magistrati con lui, e Filippo risponde "meglio di quello che mi aspettavo". Esprime infine il timore di essere lasciato dall'avvocato, Giovanni Caruso: "Magari non ce la faccio a riferirgli tutto, io non ho detto tutto". (ANSA). BUO

Articoli correlati