venerdì 25 settembre 2026
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Cronaca

Guardia di Finanza di Trieste, nel 2020 sequestrate n 213 tonnellate di sigarette illegali e 74 evasori totali

Luca Marsi·

La Guardia di Finanza del Friuli Venezia Giulia, ha celebrato oggi, 23 giugno 2021, il 247° Anniversario della Fondazione del Corpo.

La cerimonia, anche quest’anno improntata alla massima sobrietà per le limitazioni legate all’emergenza sanitaria da Covid-19, è stata presieduta dal Comandante Regionale, Generale di Divisione Piero Iovino, e si è tenuta presso la caserma “Campo Marzio” di Trieste, alla presenza delle massime Autorità locali, dei Presidenti delle Sezioni dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia (militari in congedo) di Trieste e Muggia, del Presidente e delegati dell’Organo di Rappresentanza Militare, nonché di una ristretta aliquota di Finanzieri, tutti in servizio alla sede di Trieste.

Il Generale Iovino, dopo aver rivolto un indirizzo di saluto a tutte le Fiamme Gialle e alle Autorità intervenute, ha tributato alcune ricompense individuali ai Finanzieri che hanno contribuito, con impegno e professionalità, al raggiungimento di pregevoli risultati operativi; concluso il momento delle premiazioni, la tradizionale lettura della “Preghiera del Finanziere”.

Nel corso del 2020 la Guardia di finanza ha eseguito 1.629 controlli per assicurare il rispetto delle misure di contenimento della pandemia, nonché 2.328 interventi ispettivi e 623 indagini per contrastare le infiltrazioni della criminalità economica e organizzata nel tessuto economico e sociale: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese in difficoltà e a sostegno delle prospettive di rilancio e di sviluppo del Paese
 
 
 
Interventi mirati e selettivi, fondati sull’incrocio delle banche dati fiscali e di polizia, sul controllo economico del territorio e sulle risultanze delle indagini di polizia giudiziaria e valutaria, nei confronti dei contribuenti ad elevata pericolosità fiscale e, in particolare, verso coloro che pongono in essere condotte fraudolente e illeciti a carattere internazionale: è questa, in sintesi, la strategia adottata dal Corpo dall’inizio della pandemia per arginare i più gravi e diffusi fenomeni di illegalità tributaria e tutelare l’economia legale dall’illecita concorrenza dei frodatori del fisco e dei grandi evasori. 
 
Nel 2020 sono stati scoperti 74 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti all’Amministrazione finanziaria (molti dei quali operanti attraverso piattaforme di commercio elettronico) e 290 lavoratori in “nero” o irregolari. 
 
Sono state eseguite, inoltre, 237 indagini di polizia giudiziaria, che hanno portato alla denuncia di 116 soggetti, per reati fiscali. 
 
Il valore dei beni sequestrati per reati in materia di imposte dirette e IVA è di 3,6 milioni di euro, mentre le proposte di sequestro tuttora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria ammontano ad oltre 49 milioni di euro. 
 
4 i casi di evasione fiscale internazionale scoperti, principalmente riconducibili a stabili organizzazioni occulte, a manipolazione dei prezzi di trasferimenti, alla fittizia localizzazione all’estero della residenza fiscale di persone fisiche e giuridiche e all’illecita detenzione di capitali oltreconfine. 
 
Ammontano, invece, a 55 gli interventi eseguiti in materia di accise, anche a tutela del mercato dei carburanti. Complessivamente sono state sequestrate oltre 494 tonnellate di prodotti energetici e accertate 338 tonnellate consumate in frode. 
 
Nel contrasto degli illeciti doganali sono stati eseguiti 67 interventi finalizzati a ricostruire la filiera distributiva delle merci illecitamente introdotte sul territorio nazionale, con una particolare attenzione ai dispositivi di protezione individuale e agli altri beni utilizzati per fronteggiare la pandemia. 
 
In crescita il contrabbando di tabacchi lavorati esteri con 213 tonnellate di sigarette illegali sequestrate, 63 soggetti denunciati e 47 arrestati. 
 
I controlli e le indagini contro il gioco illegale ed irregolare hanno permesso di irrogare sanzioni per 85 mila euro e di denunciare 4 soggetti.
 
 
 
Nel corso del 2020 la Guardia di Finanza ha dedicato una particolare attenzione agli illeciti in materia di spesa pubblica e a tutte le condotte che, mettendo a rischio la legalità e la trasparenza che devono connotare l’azione della Pubblica amministrazione, pregiudicano la corretta allocazione delle risorse, favorendo sprechi, truffe, malversazioni e indebite percezioni. 
 
422 sono gli interventi complessivamente svolti a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale, cui si aggiungono 111 deleghe d’indagine concluse in collaborazione con la Magistratura ordinaria e contabile. 
 
Le frodi scoperte dai Reparti in danno del bilancio nazionale e comunitario sono state pari 41 milioni, con un numero di soggetti denunciati complessivamente pari a 51. 
 
Si tratta di attività che hanno quasi sempre una ricaduta sul versante erariale, nell’ambito del quale sono stati segnalati alla Magistratura contabile danni per 47 milioni di euro, a carico di 69 soggetti.
 
In materia di spesa previdenziale e assistenziale, sono stati eseguiti complessivamente 304 controlli, che hanno consentito di accertare l’indebita corresponsione e/o richiesta di prestazioni non spettanti per circa                    498 mila di euro. Con riguardo alla sola spesa previdenziale (assegni sociali, pensioni di guerra, invalidità civile e altre) sono state accertate frodi per oltre 24,5 mila di euro. 
 
Tra i controlli in materia di prestazioni sociali agevolate, il Corpo ha realizzato uno specifico dispositivo operativo volto al contrasto dei fenomeni di illecita apprensione del “reddito di cittadinanza”. Gli interventi svolti in quest’ultimo ambito, anche con il contributo dell’INPS, sono stati indirizzati, in maniera puntuale e selettiva, nei confronti delle posizioni connotate da concreti elementi di rischio e hanno permesso di intercettare                                  337 mila di euro indebitamente percepiti e oltre 64 mila di euro di contributi richiesti e non ancora riscossi, nonché di denunciare all’Autorità Giudiziaria, per le ipotesi di reato previste dalla normativa di settore, 40 soggetti. Tra questi figurano anche soggetti intestatari di ville e autovetture di lusso, evasori totali, persone dedite a traffici illeciti e facenti parte di associazioni criminali di stampo mafioso, già condannate in via definitiva. 
 
In seno al Piano operativo finalizzato alla tutela della regolarità della spesa sanitaria, i Reparti hanno portato a termine 4 interventi, accertando una frode di oltre 40 milioni di euro.
 
In relazione al settore della spesa sanitaria, significativo è il dato riferito all’ammontare dei danni erariali accertati (36 milioni di euro), a testimonianza di come il segmento operativo sia interessato da condotte oggetto di valutazioni tanto delle Autorità Giudiziarie penali quanto di quelle contabili. 
 
Passando al settore degli appalti, il valore delle procedure contrattuali risultate irregolari a seguito di mirati controlli basati su analisi di rischio, è stato pari a oltre 9 milioni di euro: di questi ultimi, circa 6 milioni di euro sono appalti riferiti alla spesa sanitaria. 
 
Le persone denunciate per reati in materia di appalti, corruzione e altri delitti contro la Pubblica Amministrazione sono state 142, di cui 6 tratte in arresto. In tale ambito, riveste importanza strategica la collaborazione con l’Autorità Nazionale Anticorruzione, su cui delega, nel corso del 2020, i Reparti hanno effettuato controlli in materia di contrattualistica pubblica e accertamenti nel settore anticorruzione e trasparenza. 
 
È utile sottolineare, a fattor comune, come un sicuro indice dell’incisività dell’azione investigativa sia rappresentato dal dato riguardante i sequestri: nell’ambito delle attività svolte a tutela della spesa pubblica, sono stati eseguiti provvedimenti ablatori per un importo complessivo di oltre 1 milione di euro.
 
 
 
Sul fronte della tutela del mercato dei capitali, l’impegno profuso nel 2020 si è concretizzato nel sequestro di beni per un valore di oltre 1,5 milioni di euro a seguito di 265 interventi in materia di riciclaggio e auto-riciclaggio. 33 sono le persone denunciate, di cui 2 tratte in arresto. Il valore del riciclaggio accertato si è attestato intorno a 27 milioni di euro.
 
Con riguardo alla prevenzione, il Reparti della Regione hanno approfondito 532 segnalazioni di operazioni sospette, di cui 28 attinenti specificamente al fenomeno del finanziamento del terrorismo. 
 
Sono stati, poi, eseguiti ai confini terrestri e marittimi 352 controlli volti a verificare il rispetto delle norme sulla circolazione transfrontaliera di valuta da parte dei soggetti in entrata e/o in uscita dal territorio nazionale, con la scoperta di illecite movimentazioni per circa 3,5 milioni euro e l’accertamento di 131 violazioni. 
 
Nel campo dei reati fallimentari, sono stati operati sequestri di beni per un valore pari a 280 mila di euro, su un totale di patrimoni risultati distratti di              30 milioni di euro. 
 
Nel comparto operativo dedicato alla sicurezza della circolazione dell’euro sono stati denunciati 16 soggetti, con l’esecuzione di sequestri di valute, titoli, certificati e valori bollati contraffatti per un valore complessivo di                        63 mila di euro. 
 
In applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 53 soggetti, mentre i provvedimenti di sequestro e confisca eseguiti hanno raggiunto, complessivamente, la quota di 620 mila di euro. Ammonta, invece, a 9 milioni di euro il valore dei beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie proposti all’Autorità Giudiziaria per il sequestro.
 
Sono stati eseguiti, poi, 1443 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia. 
 
L’attività a tutela del mercato dei beni e dei servizi è stata volta a contrastare la contraffazione di marchi registrati, l’usurpazione di indicazioni di origine e qualità delle merci, le false attestazioni concernenti la corrispondenza dei prodotti agli standard di sicurezza previsti e le violazioni alla normativa sul diritto d’autore. 
 
In tali ambiti, i Reparti operativi hanno effettuato 426 interventi e dato esecuzione a più di 77 deleghe dell’Autorità Giudiziaria, sottoponendo a sequestro oltre 1,2 milioni di prodotti industriali contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy e non sicuri nonché ingenti quantitativi di prodotti alimentari recanti marchi industriali falsificati o indicazioni non veritiere. Sono stati segnalati alle Procure della Repubblica 103 soggetti. 
 
La crisi sanitaria connessa al Covid-19 ha visto la Guardia di Finanza fortemente impegnata, inoltre, nelle attività a tutela dei consumatori, principalmente volte a contrastare le fattispecie fraudolente riferite, da un lato, all’illecita commercializzazione di beni utili a fronteggiare l’emergenza epidemiologica e, dall’altro, a condotte ingannevoli e truffaldine. 
 
In tale contesto, sono stati denunciati 43 soggetti per i reati di frode in commercio, vendita di prodotti con segni mendaci, truffa, falso e ricettazione e sottoposti a sequestro oltre 6 milioni di mascherine e dispositivi di protezione individuale e 21 mila litri di igienizzanti (venduti come disinfettanti). 
 
8 soggetti sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria per il reato di manovre speculative su merci e sono stati sequestrati oltre 14 mila beni, alcuni dei quali commercializzati al pubblico.
 
 
 
Il Decreto Legislativo n. 177 del 2016 e il Decreto del Ministro dell’Interno del 15 agosto 2017 hanno individuato la Guardia di finanza come unica Forza di polizia responsabile dei servizi di ordine e sicurezza pubblica in ambiente marino. 
Il controllo del territorio del mare per il contrasto ai traffici illeciti è assicurato da un dispositivo d’intervento unitario, che integra le diverse componenti operative del Corpo. 
 
Con riferimento alla collaborazione con le organizzazioni internazionali, occorre ricordare quella con l’Agenzia della Guardia di Frontiera e Costiera FRONTEX, iniziata nel 2007, con la partecipazione alle prime operazioni congiunte per la vigilanza marittima e terrestre dei confini esterni dell’Unione Europea.
 
Nel settore del contrasto ai traffici illeciti, il Corpo sta concentrando i propri sforzi operativi nei tratti di mare maggiormente minacciati dai fenomeni illegali. 
Più in generale, nella decorsa annualità la Guardia di Finanza ha sequestrato complessivamente oltre 113 chilogrammi di sostanze stupefacente, arrestando 28 narcotrafficanti.
 
Sul fronte dell’immigrazione irregolare, nel 2020, la Guardia di Finanza ha arrestato 6 soggetti e sequestrato 6 mezzi utilizzati per l’illecito traffico, mentre i migranti intercettati dai Reparti territoriali e navali sono stati 175. 
 
 
 
Prosegue la quotidiana azione di soccorso della componente specialista della Guardia di Finanza, impegnata nella salvaguardia della vita umana in ogni ambiente e contesto. 
 
Lo scorso anno il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (S.A.G.F.), che si compone di militari altamente specializzati in grado di operare in ambiente montano, ipogeo, impervio e non antropizzato e di unità cinofile da soccorso, ha eseguito 126 interventi che hanno permesso di portare in salvo 153 persone e di recuperare 14 salme. 
 
A seguito dell’emergenza epidemiologia, la Guardia di Finanza, unitamente alle altre Forze di Polizia, ha assicurato l’attuazione delle misure di contenimento della pandemia eseguendo 1.629 controlli, che hanno consentito di sanzionare 733 soggetti e di denunciare all’Autorità Giudiziaria, a vario titolo, 235 responsabili. 
 

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