Giulio Regeni, genitori: 'Finalmente processo per morte Giulio ma Governo assente'

(LaPresse) - In questi otto anni "è cambiato tutto. Sia perché otto anni fa eravamo soli: certo, c'erano la commozione e le condoglianze di chi ci guardava quasi compassione. Ma c'erano anche le parole dei tanti che dicevano non si sarebbe potuto andare oltre. Che sostenevano fosse impossibile arrivare fino a dove siamo arrivati. Oggi, invece, la nostra battaglia è strutturata, va avanti anche da sola con tutte le persone che ci stanno intorno". Così Paola e Claudio Regeni, i genitori di Giulio Regeni, il ricercatore triestino scomparso il 25 gennaio di otto anni fa dal Cairo e trovato morto il 3 febbraio 2016, in un'intervista al quotidiano 'la Repubblica'."Con il tempo abbiamo individuato dei nodi, e capito che molti possono venire al pettine. Il processo del 20 febbraio servirà a questo, a dipanare i nodi che rimangono. Affrontiamo il processo sapendo i nomi, ma sappiamo bene che coinvolti nel rapimento, nelle torture, nella morte di Giulio c'è una catena di oltre 50 persone che arriva molto in alto. Essere arrivati al processo è già un essere arrivati oltre le aspettative, sia di chi ci vuole bene, sia di chi non ce ne voleva e non ce ne vuole granché", hanno aggiunto. A chi fate riferimento? "Alla politica. A quei sei governi - hanno sottolineato Paola e Claudio Regeni - che si sono succeduti dai quali abbiamo ricevuto tante promesse, ma pochissimi fatti. Questo governo ci ha fatto sapere che l'Egitto e Al Sisi avrebbero collaborato al cento per cento. Eppure, alle nostre continue richieste di incontrare l'ambasciatore egiziano a Roma non sono mai arrivate risposte. Nemmeno una di cortesia. Ignorati, come se non esistessimo. Abbiamo un governo che non è stato neanche in grado di dire all’ambasciatore egiziano di incontrarci. Ai primi di ottobre, poi, dopo il via libera al processo, il nostro ministro degli Esteri ha addirittura sentito il bisogno di avvisare il Cairo della decisione della Corte. L'Italia che avverte l'Egitto, quasi come a scusarsi, perché non è riuscita a fermarci. Questo governo in particolare ha l’obiettivo principale di incrementare gli affari le buone relazioni con l’Egitto: scambi commerciali e vendita di armi, come se Giulio non fosse stato assassinato". CRO NG01 lrs
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