Garlasco, il caso Poggi torna a Morning News: nuove analisi e un dna femminile sulla scena del crimine

Il delitto di Garlasco, uno dei casi più discussi della cronaca italiana, è tornato sotto i riflettori di Morning News, il programma di Canale 5 che questa mattina ha dedicato un approfondimento alle ultime novità investigative.
Settembre si preannuncia decisivo per l’inchiesta bis sull’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto nel 2007. La procura di Pavia sta valutando la possibilità di riesumare il corpo della studentessa per accertamenti medico-legali affidati all’anatomo-patologa Cristina Cattaneo, incaricata di chiarire punti ancora oscuri: quale arma fu utilizzata, se i colpi furono inferti da una sola persona e l’orario esatto della morte.
Parallelamente, è stata effettuata una ricostruzione 3D della scena del crimine grazie alle tecnologie dell’Iris di Cagliari, mentre si attendono per il 10 ottobre i risultati dell’incidente probatorio sulle tracce genetiche.
Proprio su questo fronte emerge l’ipotesi più discussa: la presenza di dna femminile non attribuibile a Chiara, repertato su alcuni oggetti dell’abitazione, come la maniglia del portone, il rubinetto del bagno e il pomello della porta interna. Una rivelazione che, se confermata, potrebbe aprire scenari investigativi inediti, ma che il consulente della famiglia Poggi ha già smentito.
Le analisi riguarderanno anche il cosiddetto Ignoto 3, dna maschile individuato su una garza durante l’autopsia, che la procura ritiene frutto di una contaminazione accidentale.
Al centro dell’inchiesta resta Andrea Sempio, unico indagato, accusato di aver agito in concorso con persone non identificate o con l’allora fidanzato di Chiara, Alberto Stasi, già condannato a 16 anni. Contro di lui pesa il dna trovato sotto le unghie della vittima, ritenuto compatibile, mentre la difesa continua a contestare la validità di questo e di altri reperti.
Come sottolineato a Morning News, la relazione della professoressa Cattaneo e gli esiti delle nuove indagini potrebbero rappresentare una svolta in un giallo che, a 18 anni di distanza, continua a dividere opinione pubblica e tribunali.
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