giovedì 24 settembre 2026
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Cronaca

‘G20 Digital Ministers’ Meeting’: incontro col Ministro Colao per il 'Digital Government' (FOTO)

Elisa Sossi·

Il G20, il foro internazionale che riunisce le principali economie del mondo, comprende Paesi che rappresentano più del 80% del PIL mondiale, il 75% del commercio globale e il 60% della popolazione del pianeta - Arabia Saudita, Argentina, Australia, Brasile, Canada, Cina, Corea del Sud, Francia, Germania, Giappone, India, Indonesia, Italia, Messico, Regno Unito, Russia, Stati Uniti, Sud Africa, Turchia e Unione Europea -.

Inoltre, ogni anno la Presidenza invita altri Paesi in qualità di ospiti e diverse organizzazioni internazionali e regionali, conferendo al foro una rappresentatività ancor più ampia.

Il G20 si tiene ogni anno dal 1999 e dal 2008 prevede lo svolgimento di un Vertice finale, con la partecipazione dei Capi di Stato e di Governo. Oltre al Vertice, durante l’anno di Presidenza si svolgono ministeriali, incontri degli Sherpa, riunioni di gruppi di lavoro ed eventi speciali.

Nel 1999, a seguito della crisi economica del 1997, i Ministri delle Finanze del G7 annunciarono la creazione del ‘Gruppo dei 20’ con l’obiettivo di coinvolgere altri Paesi nelle discussioni sull’economia e la finanza globale. La prima riunione ufficiale del G20 si tenne a Berlino nel dicembre dello stesso anno e, dopo la crisi finanziaria del 2008, gli Stati Uniti proposero di elevare il livello di partecipazione del G20 ai Capi di Stato e di Governo.

Nel 2009, al Vertice di Pittsburgh, i Capi di Stato e di Governo decisero di istituzionalizzare il G20 come principale forum di cooperazione economica e finanziaria a livello globale. Dal 2010, i Leader del G20 si riuniscono con cadenza annuale.

 

La pandemia ha di sicuro messo a dura prova la resistenza economica globale e ha provocato una considerevole crisi su tutti i livelli ma, cercando di guardare oltre essa, il G20 vuole assicurare una ripresa veloce, incentrata sulle necessità delle persone. Ciò implica un’attenzione particolare alla tutela dei soggetti e dei Paesi più vulnerabili, all’empowerment femminile, al ruolo dei giovani, significa sostenere il lavoro, la protezione sociale, la sicurezza alimentare.

In sintesi, creare le condizioni per un rilancio che sia ambizioso, efficace e sostenibile, fondato anche su un migliore impiego delle energie rinnovabili e un chiaro impegno alla protezione della stabilità climatica e dell’ambiente.

 

Sono questi i prerequisiti essenziali per una prosperità durevole, che richiede anche un utilizzo strategico dei principali motori di crescita ed innovazione. Il G20 si sta quindi adoperando per colmare il divario digitale, rendere la digitalizzazione un’opportunità per tutti, aumentare la produttività e, in sostanza, non lasciare nessuno indietro.

 

A Trieste, in occasione delle riunioni ministeriali del 5 e 6 agosto, verranno affrontate a tal proposito le tematiche riguardanti l'economia digitale e il passaggio alla digitalizzazione, con particolare attenzione al governo digitale, concentrandosi sulle opportunità, le sfide e i rischi. L’obiettivo è di sfruttare ulteriormente il potenziale della digitalizzazione per una ripresa resiliente, sostenibile e inclusiva nonché quello di colmare le disuguaglianze.

Il processo di collaborazione tra i Ministri del G20 si sviluppa attorno ai lavori della Digital Economy Task Force (DETF) co-presieduta dal Ministro per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale (MITD), Vittorio Colao, e dal Ministro dello Sviluppo economico (MiSE), Giancarlo Giorgetti, anche con la partecipazione del sottosegretario MiSE Anna Ascani.

 

I temi sono stati organizzati in due aree, rispettivamente divisi nelle due giornate del 5 e 6 agosto: ‘Digital Government’ di competenza del MITD e ‘Digital Economy’ di pertinenza del MiSE.

Nel corso del ‘G20 Digital Ministers’ Meeting’, in particolare nella sessione dedicata al ‘Digital Government’ presieduta dal Ministro Colao - durante la quale verrà adottata la Declaration of G20 Digital Ministers, Leveraging Digitalisation for a Resilient, Sustainable and Inclusive Recovery (Dichiarazione dei Ministri del Digitale, Fare leva sulla digitalizzazione per una ripresa economica sostenibile e inclusiva) - saranno affrontati tre temi specifici: identità digitale, tecnologie digitali per la continuità e l’efficienza dei servizi pubblici, e la regolamentazione agile per sostenere crescita e innovazione.

 

Il primo tema della sessione affronta il ruolo dell’identità digitale e di come essa sia diventata un mezzo per garantire un’identificazione sicura e accedere ai servizi digitali in sicurezza e nel rispetto della privacy, assicurando a tutti i cittadini una partecipazione al tessuto socio-economico più attiva ed inclusiva. Tra gli aspetti discussi, figura anche il potenziale dell’identità digitale in contesti emergenziali e di aiuto umanitario. Per promuovere il dialogo internazionale sull’identità digitale ed evidenziare il potenziale di soluzioni interoperabili e portabili, sono state raccolte le diverse soluzioni adottate dai Paesi G20.

 

Il secondo tema oggetto della sessione ‘Digital Government’ si focalizza sull’importanza delle
tecnologie digitali nell’assicurare la continuità, l’efficienza e la sicurezza dei servizi pubblici, così come accaduto nel corso della pandemia. Grazie all’ingente quantità di dati prodotta ogni giorno, l’applicazione di soluzioni di intelligenza artificiale e di altre tecnologie emergenti ai servizi pubblici permette di trasformare il modo in cui i Governi sviluppano e definiscono servizi e politiche pubbliche per rispondere alle esigenze dei cittadini.

 

A questo punto, entra in gioco la regolamentazione agile per sostenere la crescita e
l’innovazione. Infatti, il progresso tecnologico permette lo sviluppo di nuovi prodotti, servizi e modelli industriali inimmaginabili fino a pochi anni fa, e gli stessi Governi hanno l’opportunità di canalizzare il potenziale di queste innovazioni tramite la creazione di
spazi sicuri - anche nella forma di regulatory sandboxes - all’interno dei quali sperimentare prima di renderle fruibili a tutti.

Una regolamentazione agile e al passo con l’era digitale consente di controllare e prevenire i possibili impatti negativi del progresso tecnologico. Il contributo al dibattito dei membri G20 è stato raccolto nel Rapporto sulla ‘regolamentazione agile’ nei Paesi G20.

 

La fitta agenda del G20 ha toccato svariate città d’Italia nel corso di quest’anno, di pari passo con le diverse tematiche affrontate:

 

4 maggio, Turismo, Città del Vaticano

22-23 giugno, Lavoro e Istruzione, Catania

29 giugno, Esteri e Sviluppo, Matera

30 giugno, Assistenza Umanitaria, Brindisi

9-10 luglio, Economia e Finanza, Venezia

22-23 luglio, Ambiente, Clima ed Energia, Napoli

29-30 luglio, Cultura, Roma

5-6- agosto, Economia Digitale e Digitalizzazione, Trieste

5-6- settembre, Salute, Roma

17-18 settembre, Agricoltura, Firenze

12 ottobre, Commercio Internazionale, Sorrento

30-31 ottobre, Vertice G20, Roma

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