Funerali di Franco Rotelli, in centinaia al Parco di San Giovanni per l'ultimo saluto (FOTO)
In centinaia hanno soluto dare l‘ultimo saluto allo psichiatra Franco Rotelli, scomparso in città il 16 marzo 2023 a 80 anni.
La cerimonia si è svolta all’interno del Parco di San Giovanni, sede della Chiesetta dove si è svolta la solenne cerimonia.
Numerosi i volti noti presenti, tra cui Gianni Cuperlo.
Nato a Casalmaggioreil 23 luglio 1942, è deceduto all’età a 80 anni. Psichiatra italiano., è stato uno dei protagonisti della Riforma Psichiatrica in Italia e uno dei principali collaboratori di Franco Basaglia. Dal 1979 (dopo il trasferimento a Roma di Basaglia) e fino al 1995 Rotelli sarà il direttore dell'Ospedale Psichiatrico di Trieste, contribuendo alla trasformazione di questo ospedale psichiatrico, divenuta famosa in tutto il mondo, in favore della realizzazione di servizi sanitari extraospedalieri,che dirigerà fino ai primi anni 1998. Nel 1998 diventa Direttore Generale dell'Azienda Sanitaria di Trieste, ruolo che manterrà per una decina d'anni. Per un periodo più breve, dal 2001 al 2004, è direttore dell'Azienda sanitaria di Caserta . Nel 2013 è eletto Consigliere Regionale e Presidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali della Regione Friuli Venezia Giulia con il Partito Democratico.
A darne l’annuncio la famiglia sui social: “Un caro saluto a tutti voi e un momento per ricordare il pezzo di strada fatto insieme. Una vita così lunga e intensa come quella appena trascorsa non si dimentica facilmente”.
Rifondazione Comunista sulla scomparsa di Rotelli. “"Rifondazione comunista - Federazione di Trieste si associa al dolore della città e della nazione per la morte dello psichiatra e uomo politico Franco Rotelli (1942-2023). In altra occasione, e sul Lavoratore di aprile, parleremo più a lungo della persona e del ruolo svolto da Rotelli nella rivoluzione basagliana in nome di una libertà definita 'terapeutica', per chi era dentro le mura dell'Ospedale Psichiatrico Provinciale ma anche di chi quelle mura guardava (sorvegliava) dall'esterno. Chi viene liberato, libera anche gli altri e le altre. La 'chiusura' dei manicomi e la legge 180, sorrette da un importante arco di forze intellettuali, sociali e politiche, sono pietre miliari di un cammino di liberazione che, iniziato con forza negli anni Sessanta-Settanta, ora stenta a intraprendere nuove vie e persino a difendere le conquiste di un recentissimo passato. Dopo la morte di Rotelli, sarà triste Marco cavallo, saranno tristi le rose del roseto dell'ex OPP, vicine alla fioritura, saranno tristi tutte le persone liberate e cioè riconosciute nella loro integralità e a loro volta diventate agenti di altre liberazioni. Possiamo aver avuto punti di vista diversi, negli anni scorsi, ma oggi il tributo è totale a una storia, a un uomo. 'Ci lascia un riferimento, un compagno': così recita il messaggio della Direzione provinciale della salute mentale di Rosario (Argentina). Così lo ricordiamo anche noi."
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