Il modello emergenza/urgenza Fvg approda a Montecitorio, Cleva: "Fondamentale è il capitale umano"

Missione romana per il triestino Manuel Cleva, membro del direttivo nazionale di SIIET - Società Italiana degli Infermieri di Emergenza. Dopo 34 anni del DPR 27 marzo 1992 che sanciva la nascita e regolamentazione del 118 in Italia alla presenza degli onorevoli e senatori della 12° commissione affari sociali e sanità, on. Guizzo, on. Malavasi. on. Girelli, sen. Pirro e on. Ciocchetti vicepresidente della commissione stessa, Cleva ha relazionato a Palazzo Montecitorio, presso la Camera dei Deputati, lo stato dell' arte della Regione Friuli Venezia Giulia in merito alla situazione dell' emergenza/urgenza ma non solo. È stata presentata la rete ospedaliera della Regione dagli ospedali hub, agli spoke, ai punti nascita, ai Ppi stagionali e alle zone disagiate di montagna, nonché la rete territoriale dell'emergenza spiegando la peculiarità del territorio regionale, le competenze dei professionisti e l'interazione tra i sanitari e gli altri enti di soccorso e ordine pubblico. Cleva ha posto l'accento sull'importanza del "capitale umano, delle risorse e delle persone e i professionisti" soffermandosi sul "problema enorme dato dall'emorragia costante delle professione e la difficoltà a reperire colleghi e colleghi adeguatamente preparati e formati". Formazione, da nord a sud disomogenea, senza la quale potrebbe venire meno gli altri standard assistenziali. Cleva ha parlato poi di dati, "elemento fondamentale di confronto e crescita" nonchè "misura per poter monitorare l'attività che ogni giorno i professionisti svolgono, senza i quali non si può discutere di ciò che viene svolto". "Il tempo è cura, la cura è salute ed è vita" ha aggiunto esprimendo orgoglio per essere la seconda Regione italiana per .App DAEFVG, dopo l'Emilia Romagna "grazie alla quale in un anno solo nella provincia di Trieste sono state salvate 11 vite con l'intervento dei First responder ovvero i cittadini stessi".
"Ecco questa è la direzione dove lavorare, educare e formare la cittadinanza, elemento fondamentale a partire dai più giovani , che stando al disegno legge Bove presentata a novembre scorso andrà a formare tutti i ragazzi nelle scuole in modo capillare". Una formazione obbligatoria per espletare l'esame della patente come avviene in Danimarca e l'abbassamento dell' Iva dal 22 al 4% per l'acquisto dei DAE, i defibrillatori, "un device salvavita che non deve conoscere razze , bandiere politiche , religione, ma può essere utile e vitale a chiunque" ha sottolineato Cleva. Ben 2.511 DAE mappati in Friuli Venezia Giulia di cui mille operativi h 24. Sono 1.300 gli arresti circa - una costante ogni anno - di cui combattuti il 49% con circa 680 sopravvissuti ma, sostiene Cleva "bisogna fare di più".
Nel corso dell'incontro sono stati discussi anche i tempi di percorrenza media dei mezzi di soccorso, il numero di missioni annue e il numero telefonate - circa 850/24h gestite dalla Sores FVG - regia regionale nella gestione dei soccorsi . Numeri importanti che fanno capire la mole di lavoro che tutta la rete di professionisti genera per il bene della collettività con risorse che in talune zone del Fvg andrebbero implementate, soprattutto per abbassare i tempi di percorrenza nelle patologie tempo dipendenti. Ed ancora è stato presentato Interreg, progetto transfrontaliero che vede medici infermieri e tecnici con passione seguire tale percorso e che il Fvg è riuscito a sviluppare con i paesi confinanti sia in termini di formazione che di procedure e che è una rarità in Italia avere questa sinergia e collaborazione con paesi confinanti. A Roma erano presenti dal Friuli Venezia Giulia, oltre a Cleva, anche Carlo Pegani socio Siiet come relatore al congresso Siiet , Sara Zoccolan come formatore al congresso Siiet, Emanuele Salera come formatore al congresso Siiet e Luciano Clarizia membro FNOPI in rappresentanza della stessa a Montecitorio.
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