Castello di Miramare, rinasce l’Antica Strada Carrozzabile

Il sogno dell’arciduca Massimiliano d'Asburgo torna a splendere e si prepara a cambiare la mappa delle passeggiate dei triestini e dei turisti. Si avviano infatti alla conclusione i complessi lavori di restauro e valorizzazione dell’Antica Strada Carrozzabile all’interno del comprensorio del Castello di Miramare. Un intervento imponente, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del PNRR (NextGenerationEU), che restituirà alla collettività un percorso storico rimasto chiuso per anni. La fine dei cantieri è fissata per la fine di giugno, mentre i mesi estivi serviranno a rifinire gli ultimi dettagli e a permettere l'attecchimento della nuova, ricchissima vegetazione. L'opera è stata presentata ufficialmente nella Sala del Trono del Castello dal direttore del Museo, Guido Comis, e dall'architetto Giorgia Ottaviani, responsabile unico del progetto (RUP), insieme al team multidisciplinare di professionisti che ha curato il piano di recupero.
Un cammino ad anello tra natura e ingegneria asburgica
L'intervento, sviluppato nell'arco di tre anni, ha interessato un'area di circa due ettari (sui 22 complessivi del comprensorio). Non si è trattato di una semplice opera infrastrutturale, ma di un delicatissimo restauro filologico. La strada carrozzabile fu realizzata nella seconda metà dell'Ottocento per collegare il livello del mare con la stazione ferroviaria della linea Trieste-Vienna, utilizzata originariamente dallo stesso Massimiliano per trasportare i materiali da costruzione del Castello. Il percorso, progettato secondo la migliore tradizione ingegneristica asburgica, si snoda lungo due tornanti e interseca due storiche gallerie rustiche. Queste strutture sono il simbolo della visione dell'arciduca: un perfetto equilibrio tra natura e artificio, dove la pietra si fonde con il bosco.
Il più grande piano di piantumazione nella storia del Parco
Oltre alla messa in sicurezza delle gallerie e dei muri di contenimento storici, il progetto ha affrontato una vera e propria sfida botanica e climatica. Si tratta, infatti, del più importante intervento di messa a dimora di piante da quando esiste il parco. Per salvaguardare il delicato equilibrio tra bosco paesaggistico e macchia mediterranea, e per rispondere ai moderni cambiamenti climatici, i "grandi vecchi" (gli alberi ormai a fine ciclo vitale) sono stati sostituiti. In totale, sono state messe a dimora 320 nuove conifere per garantire un parco vivo e sano alle future generazioni.
Non solo la Carrozzabile: gli altri fondi PNRR a Miramare
La riqualificazione della Strada Carrozzabile – che una volta aperta permetterà di completare un suggestivo cammino ad anello nel Parco – fa parte di un pacchetto di interventi più ampio. Come ricordato dal direttore Guido Comis, grazie ai fondi europei si stanno ultimando: le opere di efficientamento energetico e la nuova rete dei sottoservizi del Castello, il progetto dei "sentieri parlanti", che permetterà la fruizione dei percorsi anche agli ipovedenti e la riqualificazione delle aree esterne e la nuova aula didattica al Museo Archeologico di Cividale.
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