Bat Trieste: doppia importante certificazione ambientale per l’innovation hub

L’Innovation Hub, lo stabilimento produttivo di BAT Trieste, ha ottenuto da enti certificatori terzi gli attestati di “Carbon Neutrality” e “Zero Waste to Landfill”, due significativi riconoscimenti dell’impegno nel condurre operazioni industriali con una forte connotazione di rispetto per l’ambiente.
La dichiarazione di “Carbon Neutrality”, certificata dall’Instituto Totum, ha preso in considerazione le emissioni di gas a effetto serra (GHG), riportati come CO2eq (anidride carbonica equivalente) secondo le linee guida PAS 2060:2014. Come si legge nel documento, lo stabilimento BAT di Trieste è costruito per essere a zero emissioni di CO2 fin dal primo giorno di operatività, un risultato raggiunto grazie al ricorso a energie rinnovabili e a “Carbon Credits”, certificati che permettono di compensare (offset) l’emissione di CO2 con progetti di sostenibilità ambientale, come la riforestazione, che hanno l’obiettivo di assorbire i gas serra e le emissioni di anidride carbonica.
La certificazione “Zero Waste to Landfill”, rilasciata da Certification Europe Italia S.r.l., attesta come BAT Trieste abbia dimostrato di gestire i rifiuti connessi alla produzione e alla gestione logistica in modo che nessun materiale venga conferito in discarica, tutti i materiali prodotti vengono riutilizzati, riciclati o convertiti in energia, evitando completamente lo smaltimento indifferenziato.
“Ottenere queste certificazioni – ha commentato l’AD di BAT Trieste Alberto Prudente - richiede un impegno considerevole verso pratiche sostenibili e una gestione responsabile dei rifiuti. Uno sforzo che vogliamo compiere ogni giorno perché quando parliamo di voler costruire “A Better Tomorrow” è un impegno che ci assumiamo in ogni aspetto del nostro lavoro. Siamo estremamente felici di questi attestati, non solo perché testimoniano l’eccellente lavoro fatto da tutti i nostri dipendenti e collaboratori nella progettazione e nella gestione dell’Innovation Hub di Trieste, ma soprattutto perché rappresentano un risultato tangibile per l’ambiente, la possibilità concreta di coniugare importanti investimenti, creazione di valore e nuovi posti di lavoro con la tutela del nostro pianeta e del nostro futuro”.
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