Barcola, scaletta interdetta viene usata lo stesso: trionfa il fai-da-te, i controlli restano un miraggio

A distanza di poche ore dalla segnalazione dei disagi causati dalla chiusura di una delle scalette d’accesso al mare nella zona della pineta di Barcola, la situazione non solo non è migliorata, ma sembra essersi trasformata in una nuova “normalità” fuori dalle regole.
La scena è sotto gli occhi di tutti: cartelli di divieto ignorati, transenne superate con agilità, e un via vai continuo di bagnanti che, incuranti delle disposizioni, si servono della scaletta chiusa come se nulla fosse. C’è chi scavalca, chi passa lateralmente, chi addirittura si aiuta con le mani tra le ringhiere per tuffarsi, pur di evitare la lunga fila che si forma presso l’unica scaletta regolarmente aperta.
"È diventata la prassi", commenta un signore seduto poco distante, all’ombra dei pini. "La gente si arrangia, ma ciò che stupisce davvero è l’assenza totale di controlli. Nessuno della Municipale, nessuno che venga almeno a chiedere se sia sicuro".
E mentre il termometro sale e Barcola si riempie, la tensione pure. La scaletta sovraffollata diventa un imbuto per chi vuole accedere al mare, tra spintoni involontari, proteste e commenti ad alta voce. Non è mancato nemmeno oggi un piccolo alterco tra due utenti: uno voleva scendere, l’altro risalire, ma lo spazio era troppo stretto.
Chi frequenta da anni la pineta è esasperato. "Così non si può andare avanti per tutta l’estate", dice una signora indicando la scaletta transennata utilizzata senza freni. "Il problema non è solo il disagio, ma il messaggio che passa: che ognuno può fare ciò che vuole, senza che nessuno intervenga".
Nel frattempo, nessuna comunicazione ufficiale sull’avanzamento dei lavori né sulla tempistica per la riapertura dell’accesso. In un’area tra le più frequentate del litorale triestino, tra famiglie, turisti e anziani, la sicurezza sembra essere affidata all’improvvisazione, mentre la pineta si trasforma in un'arena di convivenza sempre più complessa.
Il mare, splendido come sempre, è lì a pochi metri, ma raggiungerlo, in questi giorni, è diventato un percorso a ostacoli fatto di pazienza, scelte arbitrarie e assenza di sorveglianza. Barcola continua a vivere... ma in modalità “autogestione”.
Articoli correlati
CronacaTrieste, il 18 ottobre si festeggia San Luca: un affettuoso augurio al direttore Luca Marsi
Oggi, domenica 18 ottobre, in occasione di San Luca, un affettuoso augurio di buon onomastico al direttore Luca Marsi. Una ricorrenza che offre l’occasione per dedicargli un pensiero personale, tra una notizia, un’intervista e i tanti appun
CronacaMalattia dei figli, proposta di un triestino: «Congedi retribuiti fino ai 7 anni, aiuto a famiglie»
Estendere fino al compimento dei sette anni i permessi retribuiti per assistere i figli malati. È la proposta avanzata da Adriano Ostrouska, che richiama l’attenzione sulle difficoltà affrontate dalle famiglie quando i bambini si ammalano e
CronacaProsecco, incidente nel raccordo autostradale Trieste: tre auto coinvolte in serata, ci sono feriti
Un incidente con tre auto coinvolte si è verificato in autostrada, in direzione Trieste, attorno alle 20.45 di sabato 17 ottobre 2026. Sono ancora limitate le informazioni disponibili sull’accaduto. Non è stato precisato il tratto autostrad
CronacaPorto Vecchio, Edoardo (Fsp Polizia): «Ristrutturando e dando vita» si riducono spazi per reati (VIDEO)
Alessio Edoardo non conferma che il Porto Vecchio sia diventato il centro dello spaccio cittadino. Interpellato da Luca Marsi durante la diretta sulla sicurezza a Trieste, il rappresentante di FSP Polizia risponde con una precisazione: «Non

