martedì 25 agosto 2026
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Cronaca

Al via la redazione del Piano Territoriale degli Interventi per la gestione del fenomeno migratorio a Trieste

Luca Marsi·

Si è tenuta stamani presso la Prefettura di Trieste, presieduta dal Prefetto Pietro Signoriello, una riunione finalizzata ad avviare un confronto con tutti gli attori del territorio teso a far emergere i bisogni registrati in provincia in ordine alla gestione dell'immigrazione e a relative possibili strategie d’intervento con raccolta di suggerimenti, osservazioni e proposte.

Hanno preso parte all’incontro, oltre al personale di IPRS e Censis, i rappresentanti della Regione Friuli Venezia Giulia, dei Comuni della provincia di Trieste, del Tribunale di Trieste e della Procura della Repubblica presso per i minorenni presso il Tribunale di Trieste, della Questura di Trieste, della IV Zona della Polizia di Frontiera di Udine, dell’ASUGI, dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, dell’Ufficio Scolastico regionale, dell’Università degli studi di Trieste, della CCIAA, nonché delle categorie datoriali e dei sindacati dei lavoratori, degli enti gestori dei centri di accoglienza per richiedenti asilo, di CIR e di UNHCR.

Gli esiti dell’incontro confluiranno nel Piano Territoriale degli Interventi per la gestione del fenomeno migratorio in provincia di Trieste (c.d. PIT), strumento di analisi e pianificazione strategica della Prefettura che fissa obiettivi e priorità di intervento, risorse attivabili e possibili interconnessioni di rete.

La redazione del piano è funzionale e propedeutica anche alla presentazione di nuove progettualità nell’ambito della stagione di programmazione europea 2021-2027 per la gestione del fenomeno migratorio e del sistema di accoglienza e integrazione dei cittadini stranieri regolarmente soggiornanti sul territorio.

Nella redazione del PIT sono coinvolti i ricercatori del CENSIS con il supporto di IPRS (Istituto Psicoanalitico per le Ricerche Sociali) e Deloitte, RTI aggiudicataria del “Servizio di supporto volto a rafforzare l’empowerment delle Prefetture - UU.TT.G. per la realizzazione di interventi sul territorio per la gestione del fenomeno migratorio da attivare attraverso fondi europei” finanziato dal Ministero dell’Interno - Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione a valere sul fondo FAMI 2021 2027.

Il Prefetto Signoriello ha ringraziato per la forte risposta delle istituzioni pubbliche e private che hanno presenziato con esponenti di vertice all’incontro che, come ha inteso chiarire lo stesso Signoriello, intende rappresentare l’inizio di un cammino di sistema preordinato ad una crescita dei modelli di risposta della provincia di Trieste, già di alto profili, rispetto a tanti nuovi bisogni emergenti. Tra questi è stato sottolineato dalle categorie presenti e dal presidente della camera di commercio la necessità di poter puntare ad un più mirato sistema di incontro tra la richiesta di lavoro proveniente dalla popolazione immigrata ed i bisogni del mercato del lavoro triestino, attraverso iniziative mirate il più possibile a garantire un rapido apprendimento della lingua italiana ed una formazione rispondente in concreto ai fabbisogni del mercato del lavoro.

“Lavoreremo per programmi di medio e lungo periodo”, ha detto il Prefetto, “all’interno del Consiglio territoriale per l’immigrazione che sarà presto ripristinato con adeguata organizzazione di funzionamento tale da renderlo un organismo operativo di analisi ed indirizzo strategico di azioni da parte di tutti gli attori competenti”.

Molta soddisfazione è stata espressa anche da parte delle Organizzazioni Sindacali intervenute, dagli Enti di tutela e rappresentanza dei migranti e da parte degli stessi Sindaci per il metodo di lavoro avviato.

 

 

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