venerdì 14 agosto 2026
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Cronaca

Aggredisce due agenti in borghese e tenta la fuga; arrestato ladro di biciclette a Monfalcone

Luca Marsi·
Aggredisce due agenti in borghese e tenta la fuga; arrestato ladro di biciclette a Monfalcone

Nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di controllo del territorio, disposti dal Questore di Gorizia per il periodo estivo, la Polizia di Stato ha proceduto all’arresto in flagranza di reato di un cittadino romeno 42enne, residente fuori regione, responsabile dei reati di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni aggravate e possesso ingiustificato di strumenti idonei alla forzatura di congegni di chiusura.

Nello specifico, lo scorso 9 agosto, una pattuglia “civetta” del Commissariato Distaccato di Pubblica Sicurezza di  Monfalcone (GO), durante un’attività di controllo pianificata a seguito di un furto di biciclette, avvenuto il giorno precedente presso il parcheggio adiacente alla stazione ferroviaria “Trieste Airport” e allo stesso aeroporto regionale, incrociavano a Monfalcone, nei pressi della rotatoria di Largo della Marcelliana, un uomo corrispondente alla descrizione in precedenza fornita dell’autore del furto della bicicletta avvenuto a Ronchi dei Legionari (GO) che, proveniente da via Bagni, si trovava in sella ad una bicicletta di colore nero e che, al contempo, ne conduceva un’altra con la mano destra.

Immediatamente i poliziotti si affiancavano con l’auto di servizio e, dopo essersi qualificati, gli intimavano di fermarsi per procedere ad un mirato controllo.

L’uomo, in un primo momento, rallentava fermandosi ma appena il capo pattuglia gli si avvicinava lo aggrediva spintonandolo con forza, tanto da farlo cadere a terra. Subito dopo fuggiva a piedi in direzione del Parco della Rimembranza, correndo pericolosamente a zig-zag tra i veicoli circolanti sulla carreggiata, costringendo il capo pattuglia, nel frattempo rialzatosi, ad inseguirlo.

Per far desistere l’aggressore dalla sua fuga, anche perché sussisteva il concreto rischio di investimento, il capo pattuglia esplodeva in aria un colpo di pistola, avendo altresì notato che il fuggitivo teneva nella mano destra un oggetto imprecisato. Tale azione, unitamente alla fulminea manovra dell’altro operatore che con la vettura riusciva a sbarrargli la strada, costringendolo a “deviare” all’interno del parco, consentiva agli operanti di bloccarlo a terra e di ammanettarlo.

L’uomo veniva quindi tratto in arresto e condotto presso la casa circondariale di Gorizia a disposizione della locale Procura della Repubblica.

Il capo pattuglia, a seguito dell’aggressione subita, riportava delle ferite alle braccia aventi una prognosi di malattia guaribile in otto giorni.

Venivano poste sotto sequestro penale le due biciclette e l’oggetto che il fuggitivo teneva in mano e che, durante la sua fuga, aveva poi gettato via. Trattasi di una pinza tronchese rinvenuta sopra una rete utilizzata per la copertura degli ortaggi.

L’Autorità Giudiziaria goriziana disponeva il giudizio direttissimo e la convalida dell’arresto, applicando nei confronti dello stesso la misura coercitiva personale dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Si rappresenta, infine, che per i fatti in questione è stato appena promosso un procedimento penale e che vige la presunzione d’innocenza della persona interessata fino a sentenza definitiva di condanna.

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