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Cronaca

Addio a Gianfranco Orel, storico esponente socialista triestino

Luca Marsi·
Addio a Gianfranco Orel, storico esponente socialista triestino

«Gianfranco Orel ci ha lasciato. È stato un socialista che non ha mai rinnegato l’idea». Con queste parole, Gianfranco Carbone ha voluto ricordare – attraverso un messaggio pubblico – la figura di Orel, con cui ha condiviso un tratto di percorso politico e umano. Un ricordo sentito, autentico, che racconta non solo un uomo di partito, ma soprattutto una persona coerente, appassionata e lucida nel difendere valori in cui ha sempre creduto.

Orel, sottolinea Carbone, ha continuato a rappresentare con dignità il pensiero socialista anche nei decenni più difficili, quelli seguiti al terremoto politico del 1993. In un panorama nazionale cambiato, spesso smarrito e confuso, la sua presenza è rimasta costante, anche se silenziosa, come custode di un’eredità politica e culturale che non andava dimenticata.

Una presenza discreta ma fondamentale

«Negli anni difficili del post ’93 – scrive Carbone – ha tenuta viva la presenza di un piccolo, ma importante per i suoi richiami culturali, partito socialista». Una frase che racconta la profondità del suo impegno: non numeri o incarichi, ma testimonianza, memoria e cultura politica. Un impegno che Orel ha sempre vissuto con serietà, spesso lontano dai riflettori, ma con la ferma volontà di non lasciare morire un’identità storica che ha fatto parte del DNA politico di Trieste e non solo.

Coerenza e passione

Per Carbone, Orel è stato l’emblema di una generazione che non ha barattato la propria coerenza con le convenienze del momento. Anche in un contesto in cui il socialismo era stato spesso messo ai margini, lui ha continuato a portarne avanti le idee, riconoscendone il valore etico, culturale e civile. «Un piccolo partito, ma importante», ribadisce Carbone, con un’affermazione che dice molto: non conta la quantità, ma il significato.

E proprio per questo oggi il suo ricordo diventa un tributo dovuto: per l’integrità, per la costanza, per quella passione che non ha mai voluto spegnersi.

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