Accesa la nuova illuminazione pubblica in Porto Vecchio, 71 corpi illuminanti decorativi “a goccia”
Sono state accese ufficialmente e puntualmente questa sera (lunedì 20 gennaio) le luci della nuova illuminazione pubblica del Porto Vecchio di Trieste. All’accensione sono intervenuti sul posto anche il sindaco Roberto Dipiazza, l’assessore ai Lavori pubblici Elisa Lodi, il direttore del Dipartimento Territorio, Economia, Ambiente e Mobilità del Comune di Trieste Giulio Bernetti, con il direttore del Servizio Strade Andrea de Walderstein, con i responsabili per le opere edili Silvia Fonzari e per la sicurezza Giorgio Tagliapietra, il responsabile di Hera Luce delle relazioni con gli Enti Locali Federico Trevisan, con i tecnici Diego Radin e Fabio Bortolini, il direttore del cantiere Dario Paravano per l’impresa Adriacos.
Inserito nell’ambito del primo lotto delle opere di riqualificazione della viabilità e di infrastrutturazione dell’area del Polo Museale del Porto Vecchio, l’intervento è stato realizzato per illuminare adeguatamente la strada e i marciapiedi nella zona che dalla nuova rotatoria di viale Miramare raggiunge la centrale idrodinamica nonché la stessa via d’accesso.
“Rifacendosi all’illuminazione pubblica dell’epoca, con un investimento di 300 mila euro - ha spiegato l’assessore Elisa Lodi – sono stati previsti e collocati ben 71 corpi illuminanti decorativi “a goccia”, con led di ultima generazione e alta efficienza energetica, in grado di offrire una luce calda simile a quella che illuminava in passato il Porto Vecchio, garantendo le migliori prestazioni in termini di sicurezza e visibilità”. “Anche questo -ha detto il sindaco Roberto Dipiazza - è un ulteriore segnale importante che ci fa capire quanto sarà importante vivere questa parte della città. Un grazie va agli uffici e a tutti coloro che operano quotidianamente per raggiungere i risultati che ci siamo prefissi. Questo è un primo significativo lotto e dobbiamo continuare a lavorare efficacemente per accogliere a giugno ESOF2020 con una Trieste che sarà straordinaria”.
I corpi illuminanti sono stati posizionati su 42 sostegni di tipo decorativo alimentati da linee elettriche completamente sotterranee, le quali sono state derivate da un nuovo quadro elettrico di protezione e con comando delle accensioni di tipo automatico (da orologio astronomico), realizzato nel piazzale adiacente all'ex Magazzino 28 del nuovo Centro Congressi. L'impianto è stato progettato in modo da ridurre al minimo le problematiche legate alle sovratensioni di origine atmosferica, un basso impatto ambientale e contemporaneamente ottenere un'alta efficienza energetica con flussi luminosi adeguati alla normativa vigente che garantiscono un elevato comfort visivo, sia per la viabilità pedonale che stradale.
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