A4, tir destinato al trasporto di bovini senza animali ma pieno di liquami e sporcizia
La Polizia di Stato, nell’ambito dello svolgimento dei servizi di vigilanza in ambito autostradale e della grande viabilità, al fine di garantire la sicurezza degli utenti prestando anche soccorso ed assistenza, ne attua anche altri destinati alla verifica del rispetto della normativa che regola il “trasporto di animali vivi” che comprende anche quella relativa alle norme igienico-sanitarie.
La finalità è quella della tutela della salute e del benessere degli animali, al fine di evitare loro sofferenze inutili durante il trasporto dal luogo del loro prelievo a quello di destinazione.
La letteratura scientifica, ormai in modo unanime, li considera “esseri senzienti”, in grado di avvertire sentimenti come lo stress, la paura, il disagio, condizioni a volte compromesse dalle pratiche di trasporto che non rispettano la normativa che oltre che nazionale, è comunitaria.
Nella mattinata del 5 corrente, si è dato avvio ad una operazione congiunta di Polizia Stradale di Udine e di Pordenone allestita in una porzione dell’area di Servizio di Gonars (UD), lungo l’autostrada A4, arteria su cui transita la maggior parte del “trasporto di animali vivi” provenienti dall’Est Europa.
Nonostante il contesto vacanziero coincidente con l’esodo estivo, periodo dell’anno in cui vi è una sensibile diminuzione dei mezzi pesanti in transito, sono stati svolti regolarmente i programmati servizi che hanno portato al controllo di diversi mezzi adibiti al trasporto di animali.
Nella circostanza, è stato sottoposto a controllo un autotreno destinato al trasporto di bovini che, sebbene viaggiasse privo di carico e con la esposizione della indicazione, “Pulito e Disinfettato”, presentava il piano di carico con la lettiera intrisa di liquami, invece di essere pulita e disinfettata come la normativa specifica prevede che avvenga, subito dopo le operazioni di scarico. Gli è stata comminata pertanto una sanzione amministrativa di euro 430 ai sensi dell’art. 64 320/54, oltre ad una sanzione relativa all’uso del cronotachigrafo.
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