A Trieste Campus parte il progetto pilota della Fondazione Pittini

Promuovere l’inclusione sociale e contrastare la povertà educativa attraverso un binomio inscindibile: sport e apprendimento. Con questi presupposti è stato avviato lo scorso 1° marzo a Trieste Campus un progetto sperimentale promosso dalla Fondazione Pietro Pittini, dedicato a 15 ragazzi e ragazze che vivono in situazioni di fragilità.
L'iniziativa, che si concluderà alla fine dell'anno scolastico, rappresenta un modello di collaborazione virtuosa tra il settore pubblico, il privato e il privato sociale. Il programma è stato infatti costruito "su misura" grazie alla sinergia tra i servizi sociali comunali, la Casa per le Famiglie, gli educatori delle cooperative sociali, la Fondazione e Trieste Campus.
Un percorso tra movimento e doposcuola
Il progetto si sviluppa nell'arco di undici settimane con incontri a cadenza settimanale. I partecipanti, divisi in due gruppi per fascia d'età, seguono un programma dinamico che alterna:
- Attività sportiva guidata: i giovani possono sperimentare discipline come scherma, karate, padel, basket e pallavolo sotto la guida di preparatori atletici qualificati.
- Sostegno educativo: presso gli spazi di TSC EDU, i ragazzi partecipano ad attività di doposcuola e laboratori pensati per potenziare le capacità di apprendimento, seguiti da una psicologa formata nel ruolo di tutor dedicata.
L'obiettivo a lungo termine è l'emancipazione dei giovani: al termine del percorso, i partecipanti potranno indicare le discipline di maggiore interesse per essere inseriti, a partire dal prossimo settembre, all'interno delle società sportive di Trieste Campus.
Le voci dei protagonisti
Marina Pittini, della Fondazione Pietro Pittini, ha sottolineato l'importanza del contesto: "Lo sport non è solo attività fisica, ma uno spazio in cui si impara a stare con gli altri e a rispettare le regole. Se affiancato a un sostegno educativo adeguato, può diventare uno strumento molto forte per offrire nuove opportunità a chi parte da situazioni più fragili".
Sulla stessa linea il Presidente di Trieste Campus, Enrico Samer, che vede nel progetto un "motore straordinario di crescita personale e sociale", evidenziando come la rete sul territorio permetta di sviluppare il potenziale di giovani che vivono contesti complessi.
"La sfida è duplice — ha concluso l'Amministratore Delegato Andrea Razzi — far innamorare dello sport giovani che non hanno avuto molte opportunità di mettersi in gioco e aiutarli a porre le basi per vivere l'impegno scolastico con strumenti che facilitino l'apprendimento".
Articoli correlati
CronacaDramma sfiorato in Val Rosandra: masso colpisce un ragazzo alla testa
Momenti di grande apprensione nel tardo pomeriggio di oggi in Val Rosandra, dove un giovane del 2005 è rimasto ferito dopo essere stato colpito alla testa da un masso mentre stava facendo il bagno nel torrente. L'allarme è scattato tra le 1
Cronaca“Non ho parole, solo parolacce”: la Barcola vista (e disprezzata) da chi non la conosce
C’è chi si trasferisce al nord, scopre Barcola, e invece di godersela la disprezza. Sui social gira un reel che sta facendo discutere anche a Trieste: un’utente Instagram, trasferitasi al nord, mostra la passeggiata di Barcola affollata di
CronacaIl meteo di venerdì 17 luglio 2026, possibil temporali verso sera
IL METEO DI VENERDI 17 LUGLIO 2026 Nel fine settimana l'avvicinamento di una depressione favorirà l'afflusso di correnti più umide e instabili. La prossima settimana vedrà correnti fresche da nord e temperature in media. Sulla zona montana
CronacaOggi incendio boschivo a Monrupino (TS)
Continua anche nella giornata odierna il monitoraggio e la bonifica dell'incendio boschivo sviluppatosi nel primo pomeriggio del 10 luglio 2026. Oggi la squadra AIB (Antincendio Boschivo), in convenzione regionale, del comando VV.F. di Trie
