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ASUGI informa

Studio ASUGI: l’uso ottimale dei medicinali e l’incremento dell’aderenza alle terapie croniche permette di ridurre in maniera significativa gli eventi cardiovascolari e le ospedalizzazioni

Luca Marsi·

L’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano-Isontina ha partecipato assieme ad altre Aziende Sanitarie Italiane ad uno studio in cui sono state effettuate analisi sull’uso appropriato dei farmaci ed in particolare dei pazienti in trattamento con farmaci ipolipemizzanti che contribuiscono ad abbassare il colesterolo LDL, chiamati statine. 

Lo studio (analisi osservazionale retrospettiva) è stato condotto dal dott. Stefano Palcic, dirigente della farmaceutica territoriale di ASUGI in qualità di sperimentatore principale. L’obiettivo dello studio è stato quello di valutare, dai dati provenienti dall’uso dei medicinali nella popolazione nel contesto della pratica clinica reale, gli esiti associati all’uso dei farmaci, i costi sanitari diretti sostenuti dal Sistema sanitario, sulla base del loro livello di aderenza alla terapia e sulla base del loro profilo cardiovascolare, per migliorare l’uso dei farmaci e la salute dei pazienti.

Gli esiti dello studio sono stati pubblicati sulla rivista scientifica ClinicoEconomics and Outcomes Research e hanno messo in evidenza come l'uso appropriato e ottimale dei farmaci, cui ASUGI presta sempre attenzione, ha portato ad una riduzione significativa degli eventi cardiovascolari e dei ricoveri, mettendo in evidenza come sia importante incrementare l'aderenza alle terapie croniche per migliorare lo stato di salute dei cittadini e ridurre i costi complessivi sostenuti dal SSN.

 

Nell’analisi sono stati inclusi i soggetti in trattamento con statine, distribuiti nei seguenti cluster, basati sui fattori di rischio CV: il 5,5% presentava precedenti eventi CV, il 22,6% risultava affetto da diabete, il 55,7% risultava in trattamento CV e il 16,2% non presentava alcuna comorbidità.

L'aderenza è stata calcolata come la percentuale di giorni coperti dal trattamento (Proportion of Days Covered, PDC) e classificata in base a 3 livelli di aderenza: pazienti aderenti (PDC≥80%), pazienti con aderenza parziale (PDC=40–79%) e pazienti con bassa aderenza (PDC<40%). Durante il periodo di follow-up, rispetto alla data di prescrizione del trattamento in esame, oltre all’aderenza sono stati misurati anche i costi sanitari diretti annui medi per paziente, calcolati sulla base del consumo totale di risorse in termini di farmaci, ricoveri e prestazioni ambulatoriali, stratificati per livelli di aderenza e cluster CV. I risultati emersi dall’analisi hanno evidenziato che il costo annuo medio totale/paziente diminuisce all’aumentare dei livelli di aderenza e come si riducano i ricoveri in maniera statisticamente significativa usando i medicinali in maniera appropriata. 

Lo studio ha evidenziato come, in pratica clinica reale, all'aumentare dei livelli di aderenza è correlata una diminuzione dei ricoveri e degli eventi cardiovascolari, in particolare per i pazienti in prevenzione secondaria (che hanno avuto precedenti eventi cardiovascolari), mostrando come il miglioramento dell'aderenza sia associato ad un miglioramento dello stato di salute e contribuisca a generare un risparmio sui costi.

 

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