lunedì 26 ottobre 2026
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Riorganizzazione del Dipartimento Chirurgico di Gorizia e Monfalcone

Luca Marsi·
Il Dipartimento Chirurgico di Gorizia e Monfalcone, dopo la riduzione dell’attività durante il periodo del lockdown, ha ripreso la sua normale attività a partire da giugno e, da ottobre, ha avuto un significativo incremento degli interventi chirurgici rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
 
Da ottobre, infatti, sono state aggiunte alla normale programmazione 4 sedute operatorie a settimana. Ciò è avvenuto grazie all'assunzione di infermieri, chirurghi ed anestesisti e fa parte di un programma aziendale finalizzato ad una maggior occupazione delle sale operatorie di Gorizia e Monfalcone.
 
“Anche in piena emergenza pandemica non sono stati trascurati i percorsi assistenziali e sanitari dei pazienti no Covid. Ne è un chiaro esempio il lavoro svolto dal Dipartimento Chirurgico di Gorizia e Monfalcone. Il Dipartimento, infatti, non ha mai interrotto le operazioni chirurgiche e ora implementerà anche gli interventi di Trieste per assicurare continuità assistenziale alla comunità” dichiara il Vice Presidente FVG Riccardo Riccardi.
 
Grazie a questa riorganizzazione, che investe tutte le specialità chirurgiche, si stanno riducendo le liste d’attesa che si erano incrementate durante il periodo compreso tra marzo e giugno a causa della pandemia.
 
Dalla prossima settimana, poi, il Dipartimento Chirurgico di Gorizia e Monfalcone ha messo a disposizione due sale operatorie a settimana per i pazienti triestini: questi ultimi, opportunamente informati, saranno operati dagli stessi chirurghi che li avevano presi in carico a Trieste, garantendo la adeguata continuità assistenziale. Gli ospedali Isontini, infatti, secondo protocollo aziendale, rimarranno “Covid free”, mentre a Trieste verranno concentrati i pazienti positivi dell’area Giuliano Isontina. L’aumento del carico di lavoro, che coinvolgerà in prima linea gli Anestesisti triestini, presumibilmente determinerà una riduzione delle sedute operatorie di Cattinara e, proprio per ovviare a questo disagio, una quota di pazienti triestini verranno ospitati nel Dipartimento Chirurgico di Gorizia e Monfalcone. Questi pazienti verranno seguiti ed operati dai medici triestini che collaboreranno fattivamente con le equipe di Gorizia e Monfalcone.
 
“I pazienti di Gorizia e Monfalcone non subiranno alcun ritardo”, ci tiene a precisare il Prof. Alessandro Balani, Direttore del Dipartimento Chirurgico, “si tratta infatti di sedute operatorie aggiuntive dedicate ai pazienti triestini, un bellissimo esempio di collaborazione e coesione tra i due ospedali, un processo già avviato da tempo che si sta consolidando in questo grave momento di criticità”.

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