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ASUGI informa

ASUGI, AIMaC seleziona 5 volontari per il progetto Informacancro presso l’Oncologia

Luca Marsi·

 Il progetto Informacancro 2021/2022, gestito dalla Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia (www.favo.it), a Trieste realizzato in collaborazione con la S.C. Oncologia di ASUGI, ha lo scopo di migliorare le condizioni di accoglienza ed informazione per i malati di cancro e le loro famiglie, creando in tal modo un’adeguata formazione civica, sociale, culturale e professionale dei giovani e assicurando nel contempo le necessarie informazioni ai pazienti per affrontare la malattia e facilitare l’accesso ai benefici previsti dalle leggi dello stato e al mantenimento del posto di lavoro.

Il progetto si pone quale finalità il miglioramento dei servizi di informazione e di orientamento nonché il perfezionamento delle attività di sostegno psicologico all’ammalato ed alla sua famiglia. Si mira all’attuazione di una vera e propria alleanza terapeutica: attori dell’alleanza sono, oltre ai malati e alle loro famiglie, i Responsabili delle Strutture, il personale sanitario (medico specialistico, infermiere, psicologo, etc.) ed in questo quadro si inseriscono anche i volontari del Servizio Civile.

L’associazione Italiana Malati di Cancro, parenti e amici (AIMaC) seleziona cinque volontari per il progetto Informacancro 2021/2022, che opereranno presso il Punto di Accoglienza e Informazione presente all’interno della S.C. Oncologia dell’Ospedale Maggiore di Trieste. Il progetto, attivo da ben tredici anni, si volge con modalità ormai consolidate: il ruolo dei volontari comprende attività di orientamento, informazione, supporto ai malati oncologici e ai loro familiari. La diagnosi di tumore rappresenta, infatti, uno degli eventi più stressanti nella vita di un individuo, poiché provoca spesso in modo brusco e inatteso uno sconvolgimento della persona sul piano personale, familiare, sociale e lavorativo.

La possibilità di ottenere una buona informazione e raggiungere quindi una maggiore consapevolezza delle dimensioni coinvolte dalla malattia, permette di superare l’isolamento e la discriminazione dei malati oncologici, vittime dello stigma negativo del cancro come malattia inguaribile e incurabile e consentire quindi una maggiore adattabilità alla malattia e a tutto ciò che essa comporta, per il paziente e per il suo sistema familiare.

I volontari, collaborando con l’equipe multidisciplinare, si adoperano per offrire alle persone ascolto e accoglienza, fornendo informazioni sugli effetti del cancro a livello personale, familiare, sociale, lavorativo ed economico, e dando la possibilità di esprimere i propri dubbi e i propri bisogni di sostegno e/o assistenza. Per rispondere anche ai bisogni di natura emozionale e sociale dei pazienti, i volontari collaborano nell’organizzazione di eventi che possono aiutare i malati a mantenere una buona qualità della vita. Fra gli eventi a cui hanno collaborato durante i progetti precedenti, vi sono i gruppi psicoeducazionali e le giornate a tema quali quelle dedicate al “Sollievo”.

Sono previsti una formazione obbligatoria mirata ed intensiva (residenziale ed online) ed un affiancamento formativo finalizzato all’acquisizione di competenze nell’area della comunicazione, cooperazione, coordinamento, diritto e conoscenze nell’ambito oncologico.

L’anno di Servizio Civile in Oncologia rappresenta per il volontario l’occasione di vivere un’esperienza arricchente dal punto di vista formativo e umano, dando modo di impegnarsi per il bene del prossimo, permette di acquisire competenze spendibili nel mondo sociale e in quello lavorativo, e di ottenere, per la durata annuale del progetto, una piccola base di indipendenza economica.

Il servizio civile prevede 30 ore di attività settimanali, distribuite su 5 giornate (6 ore al giorno), per la durata complessiva di 12 mesi e prevede un assegno di 439,50 euro al mese.

Il Progetto è rivolto a giovani di età compresa tra il 18 e i 28 anni compiuti.

 

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