martedì 14 luglio 2026
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Triestina ko contro la Fermana, 20 temerari triestini a Fermo

Luca Marsi·

Un gelido martedì sera è lo scenario della difficile trasferta che vede la Triestina impegnata in casa della Fermana. Unione forzatamente senza Coletti squalificato e Beccaro infortunato, trovano posto in panchina ma in pratica per onor di firma Petrella e Maracchi. Alabardati che non cambiano l’assetto tattico, proponendo Bolis e Steffè in mediana e il tridente Bariti-Procaccio-Mensah alle spalle del Diablo Granoche.

Approccio molto positivo degli alabardati, subito al tiro due volte con Procaccio nei primi 5’ e più propositivi al cospetto di una Fermana che sin dalle prime battute gioca sull’agonismo. La lotta su ogni pallone è il leit motiv della prima mezz’ora nel gelo di Fermo, la Triestina comunque si fa preferire per il gioco espresso, tenendo maggiormente il possesso palla. Le situazioni di rete stentano ad arrivare, al contrario del nervosismo dei padroni di casa che cercano più volte di mettere il match sul piano della provocazione e della protesta collettiva ad ogni piè sospinto, la Triestina non perde la testa e va negli spogliatoi all’intervallo sullo 0-0, specchio oggettivo delle vere e proprie occasioni da gol create su entrambi i fronti.

La ripresa vede l’immediato inserimento di Formiconi per Libutti (ammonito), non cambia l’assetto tattico. Il primo tentativo a rete arriva al 5’ con un destro telefonato di Misin controllato agevolmente da Valentini. Poco dopo il 10’ Destro cambia la coppia d’attacco, Lupoli e Cremona subentrano a Zerbo e Cognigni. Al quarto d’ora su una punizione dalla trequarti destra nasce una mischia, Lupoli si ritrova la palla a pochi metri sul destro e mette in rete il vantaggio marchigiano. A metà ripresa Steffè dalla destra centra teso, Mensah in torsione aerea mette a lato e subito dopo cede il posto a Hidalgo. Un paio di sterili tentativi giuliani precedono l’ingresso di Pizzul e Bracaletti per Bolis e Bariti (80’), mentre poco dopo è Petrella a prendere il posto di Procaccio. Su un campo in condizioni sempre più al limite e contro un’avversaria che la mette più sui calci che sul calcio, l’Unione vede interrotta la propria imbattilità dopo otto risultati utili consecutivi ed esce dal gelo con un immeritato ko, in un match che sarebbe stato la classica gara da 0-0.

FERMANA F.C. - U.S. TRIESTINA CALCIO 1918 1-0  (1° T. 0-0)

MARCATORI: Lupoli 60’

FERMANA F.C. (4-4-2): Ginestra; . Clemente, Comotto, Soprano, Scrosta; Iotti, Misin, Urbinati (77’ Fofana), Maurizi; Zerbo (56’ Lupoli), Cognigni (56’ Cremona). A disp: Marcantognini, Guerra, D’Angelo, Nasic, Marozzi, Pavoni, Da Silva, Contaldo, Ceriani.  All. Flavio Destro

U.S. TRIESTINA CALCIO 1918 (4-2-3-1): Valentini; Libutti (46’ Formiconi), Malomo, Lambrughi, Sabatino; Bolis (80’ Bracaletti), Steffè; Bariti (80’ Bracaletti), Procaccio (83’ Petrella) Mensah (69’ Hidalgo); Granoche. A disp: Boccanera, Maracchi, Codromaz, Pedrazzini, Marzola, Gozzerini.  All. Massimo Pavanel

ARBITRO: De Santis (Lecce)  ASSISTENTI: Moro (Schio - VI)  Niedda (Ozieri - SS)

NOTE: Serata fredda con temperatura intorno agli 0°, terreno di gioco piuttosto allentato. Recupero: 1’ e 5’. Ammoniti: Libutti, Sabatino, Pizzul, Formiconi (Ts), Soprano, Cremona (Fe) per gioco falloso, Zerbo (Fe) per comportamento non regolamentare

SPETT.: 400 circa, una ventina dei quali da Trieste

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