Vaiolo scimmie, Andreoni rassicura tutti: "Non è un virus ad alta trasmissione"
"Non e' un virus ad alta trasmissione, ha un indice di trasmissibilita' sotto l'1. Non ci aspettiamo delle grandi epidemie, ci aspettiamo un po' di casi in giro per il mondo in funzione dei contatti. Ma come mettiamo in atto le azioni di contenimento il virus dovrebbe ritornare nel serbatoio animale, che non e' la scimmia, ma i piccoli roditori". Massimo Andreoni, primario di Infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma e direttore scientifico della Societa' italiana di malattie infettive e tropicali (Simit) e' intervenuto nel corso della trasmissione "L'imprenditore e gli altri" su Cusano Italia Tv, parlando del vaiolo delle scimmie. "Innanzitutto - ha spiegato - diciamo che e' una malattia che sta circolando da 40 anni, e' circolata molto in Africa, ma e' arrivata anche negli Usa nel 2003, poi in Canada. Non ha mai generato grandi epidemie, ma sempre piccole epidemie che si sono autolimitate. Questo e' l'elemento di tranquillita'. Non e' un virus ad altissima trasmissione, ha un indice di trasmissibilita' sotto l'1. Non ci aspettiamo delle grandi epidemie, ci aspettiamo un po' di casi in giro per il mondo in funzione dei contatti. Ma come mettiamo in atto le azioni di contenimento il virus dovrebbe ritornare nel serbatoio animale, che non e' la scimmia, ma i piccoli roditori. Diciamo anche che la mortalita' e' molto bassa. Vaccinazione? Chi e' stato vaccinato per il vaiolo dovrebbe avere ancora un certo grado di protezione, ma parliamo di 40 anni fa quindi e' difficile dirlo". Sulla situazione covid: "C'e' un trend in discesa - ha affermato Andreoni - nei due anni precedenti la discesa in questo periodo era stata piu' rapida, ma e' anche vero che quest'anno siamo partiti da un numero di casi piu' alto, quindi io direi che il trend e' favorevole e ci lascia immaginare che arriveremo ad avere un'estate tranquilla con poche infezioni e pochi decessi. Un coronavirus come questo potrebbe metterci 10 anni per endemizzarsi, ma l'uso dei vaccini ha accelerato molto quello che dovrebbe avvenire naturalmente, possiamo dunque sperare che il virus si stia trasformando in un virus banale come il raffreddore".
(AGI)Red/Pgi
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