martedì 29 settembre 2026
Breaking
Poste Italiane. Riaperti gli uffici postali di via Colombo e via Mauroner ◆ Regeni. Fedriga, "sentenza primo passo verità. No polemiche politiche" ◆ "La cultura dello sport-disciplina e libertà": un incontro sul valore dello sport nella società ◆ L'autoemoteca di Donatori Nati in piazza Unità: giornata straordinaria di donazione del sangue ◆ Il gruppo teatrale "La Barcaccia" compie 50 anni ◆ Giovani. Zannier, "passaggio generazionale per il futuro delle imprese" ◆ Salute. Bordin: "Grazie a Lilt perchè porta la prevenzione nelle case" ◆ Il Pd amplia la rete di partecipazione: presentati due nuovi Forum tematici e il Dipartimento “DataLab” ◆ Udine, sorpresi dal proprietario mentre tentano il colpo in centro: arrestati due ladri d'appartamento ◆ Scuola e nidi: potenziati gli organici per garantire continuità e sostegno alle famiglie ◆ Sport. Anzil, "a Grado mille atleti per Campionati italiani dei 10 km" ◆ Polizia. Roberti, "grazie ad agenti per il presidio del territorio" ◆ I Gemelli di Guidonia accendono il Perla: grande show per festeggiare i 33 anni del resort ◆ Sport, bilancio ed Europe Direct: il Comune al Villaggio Barcolana con il proprio stand ◆ Arriva la Trieste Transport Guide nelle strutture ricettive, tutte le informazioni sul bancone della reception (VIDEO) ◆ Poste Italiane. Riaperti gli uffici postali di via Colombo e via Mauroner ◆ Regeni. Fedriga, "sentenza primo passo verità. No polemiche politiche" ◆ "La cultura dello sport-disciplina e libertà": un incontro sul valore dello sport nella società ◆ L'autoemoteca di Donatori Nati in piazza Unità: giornata straordinaria di donazione del sangue ◆ Il gruppo teatrale "La Barcaccia" compie 50 anni ◆ Giovani. Zannier, "passaggio generazionale per il futuro delle imprese" ◆ Salute. Bordin: "Grazie a Lilt perchè porta la prevenzione nelle case" ◆ Il Pd amplia la rete di partecipazione: presentati due nuovi Forum tematici e il Dipartimento “DataLab” ◆ Udine, sorpresi dal proprietario mentre tentano il colpo in centro: arrestati due ladri d'appartamento ◆ Scuola e nidi: potenziati gli organici per garantire continuità e sostegno alle famiglie ◆ Sport. Anzil, "a Grado mille atleti per Campionati italiani dei 10 km" ◆ Polizia. Roberti, "grazie ad agenti per il presidio del territorio" ◆ I Gemelli di Guidonia accendono il Perla: grande show per festeggiare i 33 anni del resort ◆ Sport, bilancio ed Europe Direct: il Comune al Villaggio Barcolana con il proprio stand ◆ Arriva la Trieste Transport Guide nelle strutture ricettive, tutte le informazioni sul bancone della reception (VIDEO) ◆
Segnalazioni

Partorisce con cuore oppresso da tumore, salva lei e bimbo

Luca Marsi·
 Con il cuore e un polmone oppressi da una massa tumorale, la cui rimozione era troppo rischiosa, è riuscita ugualmente a partorire un bambino in salute e qualche mese più tardi è stata a sua volta salvata con un lungo e delicatissimo intervento per l'asportazione del tumore, grosso come un melone. Il calvario con lieto fine ha come protagonista una donna di 22 anni della provincia di Torino, operata alle Molinette della Città della Salute di Torino e ora tornata a casa con il cuore e il polmone tornati alla piena funzionalità. Ance il figlio sta bene.
 
Il tumore le era stato diagnosticato quattro anni prima. Un sarcoma del torace, diffuso alle ossa, curato per due anni con cicli di chemioterapia e radioterapia che hanno eliminato le metastasi ma non quel macigno nel petto di cui la rimozione chirurgica era sconsigliata per l'elevatissimo rischio di lesionare gli organi vitali. Qualsiasi attività quotidiana era una enorme fatica per la giovane donna che, tuttavia, con il suo compagno, ha deciso di avere una gravidanza, pur consapevole che al momento del parto il suo cuore avrebbe potuto cedere. Ma il parto cesareo all'ospedale Sant'Anna della Città della Salute di Torino ha avuto successo, mamma e figlio sono stati dimessi. Pochi mesi dopo però le condizioni della ragazza sono peggiorate nuovamente. L'aria non passava più nei polmoni sempre più compressi dalla massa tumorale. Non c'era altra soluzione che un disperato tentativo di rimuoverla anche se era come incollata alle pareti del cuore ed a gran parte del polmone sinistro. L'intervento alle Molinette, durato 6 ore, ha avuto successo: la massa tumorale è stata asportata preservando il cuore e ripristinando la piena funzionalità del polmone sinistro. Dieci giorni dopo l'intervento la giovane donna è tornata a casa e un mese dopo il suo cuore ha ripreso a battere normalmente e il respiro è tornato regolare. (ANSA). BOT 

Articoli correlati