Croazia, uccise e gettò corpo del neonato nelle immondizie: mamma rischia 10 anni
Ha scosso l'opinione pubblica croata l'episodio avvenuto circa due anni fa. Una donna croata, neo-mamma. subito dopo aver partorito, ha soffocato il figlioletto fino ad ucciderlo, per poi gettare il corpo nella spazzatura. Il processo inizierà tra circa un mese, con la donna che rischia 10 anni di reclusione. Lo sottolinea il media croato24sata Stando alle testimonianze dei diretti interessati e ai rilievi delle Forze dell'Ordine, sembra che la donna sia rimasta incinta nel corso di una scappella extraconiugale. Il corpo del neonato era stato rinvenuto nel cestino della spazzatura posto all'esterno dell'abitazione dall'ex suocera (nel frattempo la coppia si è separata). L'anziana ha visto una borsa nera sospetta sul fondo del cestino. L'ha tirata fuori per capire cosa ci fosse all'interno ed ha notato un lenzuolo insanguinato che avvolgeva il corpo di un neonato. La signora ha chiamato il figlio (ex compagno anche lui croato) che, vista la scena, è rimasto sotto shock. Immediata la chiamata alla Polizia dei due. L'allora compagna, avrebbe detto l'uomo, aveva sempre negato di essere incinta nel corso dei 9 mesi, attribuendo la pancia ad una momentanea disfunzione. Le indagini hanno comunque accertato che il neonato era nato in perfette condizioni di salute e morto a seguito del soffocamento della mamma. Inoltre, tramite l'ausilio di psicologi che hanno analizzato e studiato la mamma omicida , si è scoperto come questa abbia un evidente disturbo di personalità dipendente caratterizzato da un senso di impotenza e sottomissione. Le persone che soffrono di questo disturbo, dicono gli esperti, sono caratterizzate dall'evitare la propria responsabilità
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