Andreina Contessa sta salvando Miramare, un sincero plauso dalla città
In questa sempre martoriata città dove il “No se pol” imperversa costantemente per fortuna ci sono anche notizie che fanno ben sperare per un suo radioso e prospero futuro.
Ultimamente parecchie sono le notizie che lasciano, a chi ama svisceratamente questa città con l'amaro in bocca, una su tutte quella del tram di Opcina che dopo un agognato stop di più di due anni sembrava che con l'arrivo della bella stagione la situazione si sarebbe definitivamente risolta, ma aimè altra tegola, ci si accorge che la ditta in questione non poteva per problemi giudiziari espletare i lavori assegnati e così altro stop e forse altro anno perso. (consideriamo che oltre tutto siamo nell'anno di ESOF 2020...)
Altro problema, almeno per quanto mi riguarda e quello del tanto annunciato Parco del Mare che per questioni di vincoli risalenti agli anni sessanta anche questo progetto ha subito uno stop a tempo indeterminato, anche se da un intervista ad un'emittente locale il presidente Paoletti ha assicurato tutti di essere più che fiducioso per il suo futuro.(dall'inizio del primo progetto sono passati decenni...)
Ma veniamo ad una notizia confermata dal nostro quotidiano locale che mi ha fatto un gran piacere oltre che rincuorato sul fatto che in questa città quando si opera bene e la politica non si mette in mezzo alla fine i risultati premiano, sto parlando del confermato incarico alla dottoressa Andreina Contessa quale responsabile dei beni culturali statali del Friuli Venezia Giulia.
Vorrei dimenticare lo stato in cui si trovava il Castello e il relativo parco di Miramare prima del suo arrivo, una landa deserta, i giardini rinsecchiti, moltissimi alberi d'alto fusto caduti, le illuminarie inesistenti vasi rotti o vuoti del loro contenuto, la fontana davanti al castello chiusa e priva di ogni ornamento.
Insomma un posto dove mi sono rifiutato lo scorso anno, per la vergogna, di portare dei miei conoscenti romani in visita a Trieste, in quanto loro lo avevano visto molti anni or sono in uno stato completamente diverso.
Con l'arrivo della dottoressa facendo un grandissimo lavoro le cose stanno radicalmente cambiando e ho perfino potuto assaporare dopo decine d'anni anche il percorrere i sentieri sopra il castello.
Chi mi conosce sa che amo questa città ma sanno anche quanto sia critico quando le cose non vanno, ma come per altre persone che ho in precedenza citato nei miei scritti ritengo giusto far presente, se ce ne fosse bisogno, l'operato di questa persona che sta onorando la città e le volontà di quello che era il suo unico e legittimo proprietario l'arciduca Massimiliano d'Asburgo.
Concludo con l'augurare a Lei e alla nostra città che il suo operato vada avanti e non venga assolutamente ostacolato ne dalla politica e ne da chi ha permesso lo scempio che lei ha trovato quando si è insediata nella nostra città, unico mio spassionato consiglio è quello di far pagare un piccolo biglietto ai turisti che intendano ammirare il solo parco senza visitare il castello, lasciando inalterato il lascito che l'Arciduca aveva fatto ai Triestini prima della sua infausta partenza per il Messico e cioè quello di poter accedere al parco gratuitamente.
Fabricci Paolo
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