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Invalidità civile. Capozzi (M5s), "Giunta Fvg chiarisca se la riforma funziona"

Luca Marsi ·
Invalidità civile. Capozzi (M5s), "Giunta Fvg chiarisca se la riforma funziona"

"È fondamentale che una riforma sull'invalidità civile pensata per semplificare non finisca invece per complicare ulteriormente la vita dei cittadini più fragili. Servono risposte chiare e, se necessario, interventi correttivi immediati". Lo rimarca in una nota la consigliera regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle), annunciando di aver depositato un'interrogazione a risposta orale con l'obiettivo "di fare chiarezza sugli effetti della riforma che ha trasferito all'Inps la competenza per l'accertamento dell'invalidità civile". "A partire dall'1 marzo 2026 - ricostruisce l'esponente pentastellata - è infatti entrata in vigore la terza fase della sperimentazione prevista dal decreto legge 19/2026, che ha introdotto un sistema centralizzato con l'obiettivo di semplificare le procedure e ridurre i tempi di risposta per i cittadini.

"L'impianto della riforma - precisa Capozzi - era condivisibile. Tuttavia, le segnalazioni che stanno arrivando, soprattutto dalla provincia di Udine, indicano possibili ritardi nelle procedure. È quindi necessario verificare se il nuovo sistema stia davvero funzionando come previsto". "La nostra Iro chiede pertanto alla Giunta regionale - sottolinea la rappresentante del M5S - di fornire dati aggiornati sui tempi di definizione delle pratiche nelle province di Udine, Pordenone e Trieste, confrontandoli con quelli precedenti alla riforma". "Nel mirino della nostra istanza - conclude Capozzi - ci sono però anche altri aspetti critici della situazione venuta a crearsi: ossia, la dotazione di personale dell'Inps, che potrebbe non essere adeguata al nuovo modello organizzativo, e anche la distribuzione degli ambulatori sul territorio, oggi meno capillare e talvolta difficilmente accessibile per le persone con disabilità".

 

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