Imprese. Buna (Lega), "torna il bando certificazioni dopo il successo del 2025"

"A distanza di pochi mesi dal primo bando, la Giunta regionale ha approvato la delibera che dà il via al nuovo bando per le certificazioni aziendali delle piccole e medie imprese, finanziato in legge di Stabilità con un emendamento del Gruppo Lega per 690 mila euro. Si tratta di una misura fortemente voluta dalla Lega e che ho seguito fin dall'inizio, con l'obiettivo di dare risposte concrete al sistema produttivo. La Regione torna a investire sulle certificazioni delle Pmi con una nuova misura migliorata e più flessibile. È la dimostrazione che abbiamo colpito nel segno e i dati dello scorso anno con 210 domande accolte sulle 582 presentate lo confermano". Lo afferma in una nota Lucia Buna, consigliera regionale della Lega e prima firmataria della norma. "Il bando - sottolinea Buna - nasce da una precisa volontà politica della Lega: sostenere concretamente la competitività delle imprese e adattare gli strumenti alle loro reali esigenze. Il successo della prima edizione, con centinaia di domande presentate, ha portato non solo al rifinanziamento, ma anche all'introduzione di modifiche mirate per rendere la misura ancora più efficace". "La Regione ha lavorato fin da subito per migliorare il
provvedimento - prosegue l'esponente leghista - inserendo elementi fondamentali come la possibilità di finanziare anche il rinnovo delle certificazioni, il riconoscimento delle spese già sostenute e una procedura semplificata che accelera i tempi di accesso ai contributi. Meno burocrazia e più risposte concrete: è questa la direzione che vogliamo dare".
"La misura, attiva dal 25 maggio al 25 giugno 2026 - dice ancora la consigliera - rappresenta uno strumento strategico per rafforzare la competitività delle piccole e medie imprese, aiutandole a qualificarsi e a stare sul mercato anche nei contesti più complessi". Buna evidenzia inoltre "il lavoro puntuale della direzione Attività produttive, che ringrazio per la collaborazione dimostrata, che ha permesso la realizzazione del secondo bando, recependo anche le esigenze emerse direttamente dal confronto con le imprese". "Non è scontato - aggiunge - vedere un provvedimento migliorato già dopo pochi mesi dalla sua prima applicazione. Questo significa ascoltare il territorio e intervenire con tempestività, senza lasciare indietro nessuno". "L'obiettivo ora - conclude Buna - è rendere questa misura
strutturale nel tempo. Le imprese chiedono strumenti semplici, efficaci e continuativi: la Lega continuerà a lavorare in questa direzione, con meno parole e più fatti, per sostenere davvero il tessuto produttivo del Friuli Venezia Giulia".
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