IA. Callari, "tutelare i fragili e accelerare la sovranità digitale"
"Attivare misure pubbliche a sostegno e a difesa dei cittadini specie i più fragili a fronte dell'impatto dirompente dell'Intelligenza artificiale e accelerare i percorsi di sovranità digitale in un contesto geopolitico mondiale in rapido mutamento: sono due linee di intervento di vitale importanza su cui mi sono soffermato oggi nella riunione odierna della Commissione per l'Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione". Lo ha riferito l'assessore del Friuli Venezia Giulia ai Servizi informativi Sebastiano Callari al termine della seduta in videoconferenza dell'organismo che opera in seno alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. "La proposta della Toscana di una legge sull'uso responsabile e consapevole dell'Intelligenza artificiale - ha osservato Callari - è un contributo valido che coincide con un progetto che ho in animo da tempo: la definizione di una figura pubblica - una sorta di difensore civico organizzato con una sua struttura regionale - incaricata di supportare i cittadini nell'uso delle forme accessibili di Intelligenza artificiale e nella tutela rispetto alla pervasività e all'invasività delle estensioni dell'IA. Questa tutela deve guardare soprattutto a due categorie: i giovani, che possono essere travolti dagli eccessi dell'Intelligenza artificiale e vanno accompagnati invece verso un suo uso responsabile, e gli anziani, che possono essere tagliati fuori dai nuovi processi di automazione".
Callari si è soffermato quindi sulla seconda delle priorità che ha segnalato in Commissione. "Quando alla fine degli anni Dieci parlavamo di sovranità digitale, molti storcevano il naso: oggi tutti convengono che sia fondamentale tutelare la sicurezza dei nostri dati, i quali attualmente rispondono in ultima istanza a player extraeuropei, in un contesto geopolitico sottoposto a processi involutivi fino a qualche tempo fa imprevedibili". Secondo l'assessore, "il tema non è soltanto la cybersecurity, e quindi la protezione dei dati rispetto ad attacchi hacker sempre più frequenti e massicci, ma anche il potenziale e non improbabile aumento dei costi dei provider a minaccia della sostenibilità economica di fonti essenziali: questo richiede rapidi interventi verso l'open source e lo sviluppo di piattaforme autonome europee. In questo senso - ha concluso Callari - il posizionamento della Commissione per l'Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione su un 'Un'alleanza interregionale per la sovranità digitale e l'open source' rappresenta un documento basilare che potrà essere valutato, perfezionato e fatto proprio dalla Conferenza delle Regioni".
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