Energia. Putto (Patto), "criticità da efficientamento immobili Ater di Azzano"

Il consigliere regionale Marco Putto (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg) oggi ha portato all'attenzione della IV Commissione, "attraverso un'interrogazione presentata oltre un anno fa, una situazione di rilevante criticità riguardante i lavori di efficientamento energetico negli immobili Ater siti nel Comune di Azzano Decimo, tra le vie XXV Aprile e Montessori". "L'interrogazione - fa sapere Putto in una nota - aveva preso le mosse da segnalazioni emerse anche sulla stampa locale e dalle dirette testimonianze dei residenti, che avevano evidenziato un prolungato stato di incompiutezza degli interventi finanziati nell'ambito del Superbonus. I lavori, inizialmente avviati con il Superbonus al 110% e successivamente rimodulati al 70%, risultano infatti interrotti da tempo, con il parziale completamento del cappotto termico e la presenza di materiali di cantiere abbandonati nelle aree comuni, con conseguenti disagi per gli inquilini e un generale deterioramento delle condizioni abitative".
"Nel merito, l'interrogazione ha puntualmente ricostruito il quadro delle criticità, ponendo alla Giunta regionale una serie articolata di quesiti: dalle ragioni del mancato rispetto dei termini contrattuali da parte dell'impresa esecutrice, alla trasparenza dei pagamenti effettuati; dal dettaglio del quadro economico complessivo e delle scadenze previste, fino alle attività di controllo e sopralluogo svolte da Ater. Particolare attenzione - dettaglia ancora il consigliere - è stata inoltre riservata alle azioni che l'ente intende intraprendere sotto il profilo contrattuale per tutelare l'interesse pubblico, nonché al rischio di perdita dei benefici fiscali connessi al Superbonus, in caso di mancato completamento degli interventi nei tempi stabiliti".
"Dalla risposta fornita in Commissione dall'assessore competente, è emerso un quadro che conferma le preoccupazioni sollevate. In
particolare, è stato evidenziato come l'impresa incaricata non abbia di fatto adempiuto agli obblighi contrattuali, interrompendo le attività e non rispondendo alle ripetute sollecitazioni avanzate da Ater, soprattutto a partire dalla scadenza del contratto fissata al 31 dicembre 2023. Una situazione che, protrattasi per oltre due anni, ha determinato il blocco dei lavori e la necessità, da parte dell'amministrazione pubblica, di attivare strumenti e azioni volte a salvaguardare le proprie prerogative e a garantire la prosecuzione degli interventi", prosegue il civico. "Sotto il profilo economico, è stato chiarito come l'importo residuo dei lavori ancora da completare nei due immobili sia pari a circa 60.000 euro, a fronte di un investimento complessivo di circa 1.700.000 euro. Una quota limitata, dunque, ma che risulta
particolarmente significativa in quanto non più coperta dai benefici del Superbonus, ormai decaduti per il mancato rispetto delle tempistiche previste. Elemento di particolare rilievo, sottolineato con soddisfazione dal sottoscritto - fa sapere Putto -, è rappresentato dall'impegno espresso dall'assessore a garantire che non vi saranno ricadute economiche a carico degli inquilini degli alloggi Ater coinvolti. Una rassicurazione importante, che tutela direttamente i cittadini già penalizzati da una situazione di prolungato disagio".
"È stato inoltre annunciato che, a seguito della convocazione dell'assemblea condominiale, verranno intraprese tutte le azioni necessarie per portare a compimento la parte residuale degli interventi, superando l'attuale fase di stallo e assicurando il completamento delle opere. La risposta ricevuta - dichiara ancora l'esponente di Opposizone - conferma purtroppo le criticità che avevo segnalato, evidenziando una gestione problematica da parte dell'impresa esecutrice, che per un periodo ormai troppo lungo non ha dato seguito agli obblighi contrattuali. Tuttavia, ritengo significativo che la Regione abbia preso atto della situazione e si sia attivata per tutelare l'interesse pubblico e, soprattutto, i diritti degli inquilini". "Accolgo con favore - chiude - la garanzia che non vi saranno
conseguenze economiche per i residenti e l'impegno a completare gli interventi residui. Resta però fondamentale vigilare affinché episodi di questo tipo non si ripetano, assicurando maggiore efficacia nei controlli e tempestività nelle azioni nei confronti delle imprese inadempienti, le cui manchevolezze sono state denunciate alle competenti autorità il 2 aprile scorso".
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