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Craf, Bordin a Spilimbergo: "Siete eccellenza oltre confini FVG"

Luca Marsi ·
Craf, Bordin a Spilimbergo: "Siete eccellenza oltre confini FVG"

 Il Consiglio regionale visita il Craf, il Craf ospite del Consiglio regionale. Anticipando la mostra fotografica sui 50 anni dal terremoto che si inaugurerà a maggio nelle sale del Palazzo di piazza Oberdan, a Trieste, il presidente Mauro Bordin ha effettuato un sopralluogo presso il Centro di ricerca e archiviazione della fotografia. "Il Craf - ha affermato - accanto alla Scuola mosaicisti, rende Spilimbergo sede di due delle eccellenze che fanno parlare del Friuli Venezia Giulia in tutto il mondo e di questo non possiamo che essere orgogliosi".

A fare da ciceroni per l'occasione sono stati il direttore del Craf, Alvise Rampini, con i suoi collaboratori, ma anche l'ex direttore e attuale sindaco di Spilimbergo, Enrico Sarcinelli. Da loro, Bordin ha appreso delle 67 gigantografie preparate per far riflettere su ciò che ha significato e ancora significa il sisma del '76 per il Friuli. "Non abbiamo voluto fare una scelta per gravità di danni subiti - ha spiegato Rampini - ma semplicemente per ordine alfabetico, cominciando dalla 'A' di Arba sino alla 'V' di Venzone".

"Si tratta di una esposizione che intendiamo portare anche nel resto d'Italia e in Europa - ha rimarcato Bordin - per far conoscere a tutti quella che è stata la grandissima lezione del popolo friulano, fatta di tenacia e determinazione, nonchè modello di ripartenza che va ammirato".

Nei cassetti del Craf ci sono circa 554mila scatti, dai dagherrotipi dell'800 ai giorni nostri e 6.000 di questi riguardano il terremoto: 2.000 appartengono al Centro mentre gli altri sono in deposito da parte del liceo artistico Sello di Udine, fa sapere ancora Rampini. "Gli studenti e i docenti dell'allora istituto statale d'arte - ricorda il direttore - fecero uno straordinario lavoro recandosi sui luoghi del disastro subito dopo il sisma, per realizzare con rigore professionale una ricognizione nelle località meno battute dalle squadre di soccorso. In meno di due mesi realizzarono una documentazione di circa 7.000 riprese, ognuna delle quali corredate da schede catalografiche redatte a mano o dattiloscritte; oggi stiamo preparando anche un documentario con questo materiale".

Il Craf si muove su due fronti: quello dell'archiviazione, recupero e ristampo della fotografia, e quello delle mostre. Proprio sul fronte delle esposizioni, si è appreso che sta preparando con il Comune di Pordenone, quale Capitale italiana della Cultura 2027, delle attività straordinarie che coinvolgeranno diversi fotografi all'interno del territorio.
ACON/RCM-aa

 

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