Multisettoriale. Bini: "14,9 milioni alle imprese per contrastare il caro energia"

"Con questo intervento normativo diamo una risposta rapida e concreta alla crisi energetica in atto, introducendo contributi a fondo perduto per le imprese più penalizzate dagli aumenti dei carburanti e ampliando i fondi e la platea del bando per il fotovoltaico. Visto il perdurare della crisi in Medio Oriente e della chiusura dello stretto di Hormuz, abbiamo deciso di intervenire con urgenza per contrastare il caro dei carburanti e favorire la transizione energetica delle imprese, attraverso uno stanziamento complessivo di 14,9 milioni di euro". Lo ha annunciato l'assessore regionale alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini durante la discussione in Consiglio regionale in merito al disegno di legge Multisettoriale. Evidenziando come il provvedimento sia frutto di lungo percorso di concertazione con le associazioni di categoria e le sigle sindacali nei mesi di marzo e aprile, Bini ha spiegato che "attraverso un emendamento presentato dalla Giunta la Regione potrà, grazie a uno stanziamento di 14,4 milioni di euro, erogare contributi a fondo perduto alle imprese per compensare parzialmente costi sostenuti nel 2026 a causa dell'aumento del prezzo dei carburanti".
"Siamo tra le prime Regioni in Italia, assieme alla Sicilia, a intervenire su questo fronte - ha spiegato l'assessore -. Lo facciamo riprendendo un modello già sperimentato con successo in precedenti situazioni emergenziali, adattandolo alle specificità di questo momento". "Il provvedimento - ha proseguito l'assessore - interesserà, in
particolare le imprese della logistica e dei trasporti, ovvero quelle più esposte agli aumenti". I beneficiari saranno individuati attraverso i codici Ateco e le domande saranno
gestite con procedura automatica a sportello, in ordine cronologico, sulla base della documentazione presentata alla Direzione centrale Attività produttive e Turismo. "Una modalità semplice, rapida e senza burocrazia aggiuntiva - ha chiarito Bini -. Perché in una situazione di emergenza economica, la velocità di risposta è parte integrante dell'efficacia della misura".
Un secondo emendamento presentato dalla Giunta amplia la platea dei beneficiari del bando fotovoltaico regionale, finora riservato al settore manifatturiero. "Il bando viene aperto anche alle imprese del terziario e del settore delle costruzioni, incrementando di ulteriori 500mila euro la dotazione di 10 milioni di euro per il 2026. Un provvedimento che ha una doppia valenza: nel breve periodo offre un sostegno alle imprese colpite dal caro energia e nel medio accompagna la transizione energetica di settori importanti per la nostra economica e numero di occupati". "Con questi due emendamenti - conclude Bini - il Friuli Venezia Giulia risponde alla congiuntura economica, non aspetta e non delega ad altri. Mette quasi 15 milioni di euro a sostegno di chi produce e ogni mattina apre la propria attività e ora si trova a far fronte a costi indipendenti dalle proprie scelte".
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