Agricoltura, Zannier: "recupero castagni S. Leonardo è idea virtuosa"

"Gli impianti sperimentali di castagno nel territorio di San Leonardo sono un'esperienza importante che potrà ispirare progetti analoghi in diverse aree della nostra regione. Qui tutto è iniziato dieci anni fa con la tipizzazione genetica degli alberi. Un primo passo necessario a garantire che le piante fossero autoctone e per individuare le loro varietà. Successivamente è stato fatto un grosso lavoro per coinvolgere gli enti locali delle Valli del Natisone e del Torre, la Comunità di montagna, alcuni imprenditori agricoli, i proprietari privati dei terreni. Un percorso sostenuto con convinzione dall'Amministrazione regionale, dalla Direzione centrale risorse agricole forestali e ittiche e dagli esperti dell'Ersa con una visione precisa: ricreare le condizioni affinché questi
castagneti possano tornare a produrre anche grazie alle innovazioni tecniche del settore sempre nel rispetto delle caratteristiche originarie di queste specie vegetali".
Lo ha affermato oggi a San Leonardo l'assessore alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier nel corso del sopralluogo degli impianti sperimentali di castagno.
"Per raggiungere risultati significativi, che non si possono certamente attendere in tempi brevi, bisogna fare affidamento - ha precisato Zannier - su realtà strutturate e su una squadra di attori fortemente interessati a sviluppare un progetto di questa portata. In questo caso i risultati positivi che questa intelligente iniziativa sta già manifestando potranno senz'altro rappresentare un esempio per chi vorrà realizzare analoghi progetti di recupero".
"È importante ricreare le condizioni affinché i terreni del nostro territorio possano dare gli stessi frutti di un tempo, diventando interessanti - ha aggiunto l'assessore - sia per la produzione agricola che dal punto di vista ambientale e paesaggistico".
Nel corso della mattinata è stato sottolineato che i castagneti sono stati una significativa fonte di reddito, specialmente per le zone collinari e montane del Friuli Venezia Giulia. Oggi questo settore può dare buoni risultati in termini di produzione di castagne e marroni, nella trasformazione alimentare di qualità (farina, marron glacé e castagne secche), nell'industria del legno, nell'apicoltura e nel settore turistico e ambientale.
"Grazie alle rigorose analisi scientifiche fatte negli impianti sperimentali di San Leonardo - ha concluso l'esponente della Giunta Fedriga - si stanno studiando innesti in grado far crescere alberi che potranno essere produttivi in tempi brevi e maggiormente resistenti ai cambiamenti climatici, ai parassiti e ai funghi che provocano lesioni profonde sulla corteccia".
Durante il sopralluogo è stata anche inaugurata la nuova strada forestale che conduce ai castagneti e che è stata finanziata con 550 mila euro della concertazione 2024.
ARC/RT/ep
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