Villa Necker, sostegno al progetto di riapertura: "Investire oggi significa guardare al futuro"

La Civica Idea Giuliana esprime il proprio sostegno all'ipotesi di recupero e riapertura al pubblico di Villa Necker, accogliendo con favore l'intenzione annunciata dall'assessore regionale alla Difesa dell'Ambiente di promuovere un percorso che possa riportare quest'area verde alla fruizione della cittadinanza.
Secondo quanto evidenziato nella nota, Villa Necker rappresenta un'area di circa tre ettari, oggi in stato di abbandono, ma caratterizzata da un rilevante valore ambientale e sociale. L'obiettivo sarebbe quello di arrivare a un protocollo d'intesa tra Regione e proprietà, entrambe realtà pubbliche, per consentirne il recupero e la successiva riapertura.
Un patrimonio da valorizzare
L'area ospita numerose essenze arboree, arbusti spontanei, campetti sportivi e un piccolo fabbricato, elementi che, secondo Civica Idea Giuliana, costituiscono un patrimonio che merita di essere recuperato e valorizzato nell'interesse della comunità.
Attraverso i referenti del gruppo tematico Lavori Pubblici e Ambiente, Roberto Ferrarese e Giorgio Cecco, il movimento ha espresso il proprio pieno sostegno all'iniziativa.
Il ricordo del "Villaggio Sereno"
Ferrarese ha ricordato il periodo in cui l'area era conosciuta da molti come il "Villaggio Sereno", sottolineando come, tra gli anni Settanta e Novanta, grazie all'impegno dei sacerdoti della Parrocchia di Sant'Antonio Vecchio, Don Silvano Latin e Don Pier Emilio Salvade, insieme a numerosi laici, quel luogo fosse diventato un importante punto di aggregazione per generazioni di giovani.
Tra campi di calcetto, pallavolo e numerose attività ricreative, sono nate amicizie che, secondo Ferrarese, ancora oggi resistono nel tempo.
"Un investimento sul futuro della città"
Giorgio Cecco ha evidenziato come il recupero di Villa Necker richiederà investimenti significativi sia per la messa in sicurezza sia per garantire una manutenzione costante dell'area.
Nonostante ciò, secondo Civica Idea Giuliana, si tratterebbe di un investimento sul futuro della città, con l'obiettivo di restituire ai triestini un parco pubblico capace di diventare nuovamente luogo di aggregazione per giovani, famiglie e anziani e di tornare a essere un patrimonio condiviso dell'intera comunità.
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