Trionfo di Ugo Rossi, assolto nel processo sul porto: “Non ho commesso il fatto!!!!"

Il consigliere comunale Ugo Rossi ha comunicato di essere stato assolto con formula piena nel processo di primo grado relativo ai fatti dello sgombero del porto di Trieste del 18 ottobre 2021, nell’ambito delle manifestazioni legate al tema No Green Pass. L’ultima udienza, come riferito dallo stesso Rossi, si è svolta oggi, 4 febbraio 2026, alle 14.30 presso il tribunale di Trieste.
“Assolto per non aver commesso il fatto”
Rossi ha dichiarato: “assolto con formula piena per non aver commesso il fatto”, sottolineando come la decisione arrivi al termine di un procedimento che lo vedeva tra gli imputati. Secondo quanto riferito dal consigliere, inizialmente gli imputati erano 18, di cui 11 avrebbero scelto il patteggiamento, 2 sarebbero stati assolti in udienza predibattimentale, mentre lui e altri quattro avrebbero deciso di affrontare il processo fino alla conclusione, ottenendo l’assoluzione.
La richiesta del pubblico ministero
Nel suo intervento, Rossi ha ricordato che, sempre a suo dire, il pubblico ministero avrebbe chiesto per lui una condanna a 6 mesi di carcere. L’assoluzione, nelle sue parole, rappresenta quindi un passaggio centrale di una vicenda giudiziaria che ha avuto un forte impatto personale e politico.
“Mi difendo da cinque anni”
Il consigliere comunale ha inoltre affermato: “per chi non lo sapesse mi sono difeso e sto difendendo da 5 anni, da 15 procedimenti penali”, spiegando di aver affrontato nel tempo numerose vicende giudiziarie legate alla sua attività e alle posizioni espresse durante il periodo dell’emergenza sanitaria. Rossi ha collegato questi procedimenti a quella che definisce una battaglia per il libero pensiero e per la difesa delle libertà personali.
Le sue valutazioni sui fatti del 2021
Rossi ha espresso anche una sua lettura degli eventi dello sgombero del porto, dichiarando: “in quel caso fu la polizia ad aggredire i manifestanti”, inserendo l’episodio in un contesto più ampio di mobilitazione che, secondo lui, avrebbe coinvolto migliaia di persone. Le sue affermazioni rappresentano la posizione politica e personale del consigliere sulla vicenda.
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