Trieste, candidato sindaco solo nel 2027? Rovis: «Uscirà tra gennaio e fine febbraio» (VIDEO)

Nessuna necessità di accelerare sulla scelta del candidato sindaco di Trieste. Anzi, indicare un nome troppo presto potrebbe trasformarsi in un errore strategico. Paolo Rovis, intervenuto nello speciale condotto da Luca Marsi sulle elezioni comunali del 2027, invita le coalizioni a distinguere il lavoro politico che si svolge dietro le quinte dalla presentazione pubblica del candidato.
Secondo la sua previsione, i nomi decisivi potrebbero arrivare soltanto nei primi mesi del prossimo anno.
«I candidati non vengono indicati troppo in anticipo»
Nel centrodestra diversi esponenti sostengono ormai da tempo che sia prematuro indicare il successore di Roberto Dipiazza. Per Rovis questa prudenza non rappresenta necessariamente una debolezza.
«Storicamente i candidati non vengono indicati troppo in anticipo», ha spiegato.
Il rischio, secondo l’analista politico, è quello di sottoporre troppo presto una candidatura all’esposizione mediatica, alle polemiche e alle tensioni interne ed esterne.
Rovis ha utilizzato un’immagine molto efficace: candidati presentati troppo presto rischiano di comportarsi «come i cavalli che iniziano a correre molto presto e poi arrivano vicino al traguardo ormai sfiancati».
Prima gli accordi, poi il nome
Questo non significa che i partiti resteranno immobili.
«Io credo che i giochi e i posizionamenti politici si facciano prima», ha chiarito Rovis.
I prossimi mesi saranno dunque importanti per definire alleanze, rapporti tra partiti, eventuali allargamenti delle coalizioni e caratteristiche del candidato ideale.
Soltanto dopo questa fase inizierà la vera corsa ai nomi.
La finestra decisiva tra gennaio e febbraio
La previsione temporale avanzata da Rovis è piuttosto precisa.
«I candidati usciranno all’inizio del 2027. Non quest’anno, non in autunno», ha spiegato.
Il periodo più probabile sarebbe quello compreso «dall’inizio del 2027 alla fine di febbraio», quando i due principali schieramenti potrebbero finalmente convergere sulle figure destinate a rappresentarli.
Una scelta che potrebbe essere condizionata anche dalla configurazione definitiva delle coalizioni.
Coalizioni ancora tutte da costruire
Rovis non considera infatti scontato che il centrodestra e il centrosinistra si presenteranno esattamente con la stessa composizione politica vista nelle precedenti elezioni.
Nel centrodestra potrebbe pesare la presenza di Futuro Nazionale, mentre nell’area opposta potrebbero aprirsi nuovi ragionamenti e nuove aggregazioni.
Da qui l’idea che l’autunno del 2026 sarà soprattutto la stagione delle trattative, mentre l’inizio del 2027 potrebbe diventare quella dei candidati.
La lunga vigilia della campagna elettorale
La prudenza sui nomi non significa quindi assenza di movimento.
Al contrario, proprio i mesi nei quali apparentemente non accadrà nulla potrebbero essere quelli nei quali verranno costruite le condizioni politiche decisive per la sfida.
Quando il candidato verrà presentato, molta parte del lavoro sarà probabilmente già stata svolta.
Per Rovis la vera campagna dei nomi deve però iniziare al momento giusto, evitando di consumare troppo presto il capitale politico di chi dovrà arrivare competitivo alla primavera del 2027.
DI SEGUITO IL VIDEO
RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli correlati
PoliticaNicole Matteoni: «Fratelli d’Italia vuole essere primo partito anche a Muggia e Duino Aurisina» (VIDEO)
La sfida elettorale di Fratelli d’Italia non riguarderà soltanto Trieste. Nicole Matteoni, parlamentare e segretaria provinciale del partito, ha infatti indicato anche Muggia e Duino Aurisina tra i territori sui quali si concentrerà l'attiv
PoliticaComunali Trieste, Laterza: «Il candidato sindaco va scelto entro il 2026» (VIDEO)
La coalizione alternativa al centrodestra dovrebbe arrivare alla scelta del proprio candidato sindaco di Trieste entro la fine del 2026 , possibilmente anche attraverso le primarie qualora non si trovasse prima una soluzione condivisa. A in
PoliticaAlberi in scatola, M5S Trieste: “Una barzelletta e uno spreco di denaro pubblico. Babuder faccia chiarezza”
“Gli alberi in scatola installati dall’assessore Babuder rappresentano, per come sono stati realizzati, uno spreco di denaro pubblico e una vicenda che rischia di trasformarsi nell’ennesima figuraccia per la città di Trieste”. È netto il gi
PoliticaCabinovia, Altin (Russo Punto Franco): «Il Comune chiarisca se ha chiesto la conferma dei 13 milioni del FOI»
Altin (Lista Russo Punto Franco): «La questione è semplice: il Comune ha avviato oppure no la procedura per ottenere la conferma dei 13,2 milioni di euro del FOI? Se quei fondi non sono disponibili, bisogna dire con quali altre risorse si v

