Trieste, AVS contro la Regione: “Scelta ingiusta sulla Fondazione Luchetta”

Si accende il dibattito politico attorno alla decisione di non ritenere idonea al finanziamento regionale la Fondazione Luchetta. A intervenire sono Elisa Moro e Tiziana Cimolino, esponenti di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) Trieste, che in una nota esprimono una presa di posizione netta.
“Piena solidarietà a una realtà di rilievo internazionale”
“Esprimiamo piena solidarietà alla Fondazione Luchetta, una realtà che da anni rappresenta per Trieste un punto di riferimento culturale, civile e giornalistico di rilievo internazionale”, dichiarano Moro e Cimolino.
Le due esponenti sottolineano come la fondazione sia promotrice di un premio giornalistico riconosciuto anche oltre i confini locali, definendo “poco credibile” la valutazione di non idoneità al finanziamento.
“Non una scelta tecnica, ma politica”
Nel comunicato viene evidenziata una lettura politica della decisione:
“Il punto politico è fin troppo evidente. La Regione e Fedriga stanno colpendo una fondazione che ha avuto il merito e il coraggio di riconoscere il valore del lavoro di Francesca Albanese”.
Secondo AVS, il nodo sarebbe legato alle posizioni espresse dalla figura premiata, in particolare sul tema dei diritti umani e del conflitto in corso.
“Un attacco che usa i finanziamenti come ritorsione”
“Punire la fondazione per aver premiato una figura di rilievo internazionale impegnata sul terreno dei diritti umani e del diritto internazionale è un fatto grave”, prosegue la nota.
Per Moro e Cimolino, non si tratterebbe quindi di una scelta neutra:
“Non siamo davanti a una decisione tecnica, ma a un attacco politico che prova a usare i finanziamenti pubblici come strumento di ritorsione”.
Attesa per il ricorso al Tar
Le esponenti concludono auspicando un ripensamento:
“Attendiamo l’esito del ricorso al Tar, ma ci auguriamo che prima ancora la Regione trovi il coraggio di rivedere una scelta che appare profondamente ingiusta e politica”.
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