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Politica

Tavolo ministeriale a Roma per la Flex, USB: "Azienda non ha voluto prendersi responsabilità"

Luca Marsi·

Pubblichiamo da USB Trieste

"Rispetto la situazione aziendale per USB permangono forti perplessità, ed al tavolo ministeriale abbimo chiesto con forza che sia garantito un intervento da parte del ministero funzionale a garantire l'occupazione e soprattutto un percorso di stabilizzazione dei lavoratori in staff-leasing, molti dei quali precari da più di 10 anni.
L'azienda non ha voluto prendersi responsabilità sulla tenuta occupazionale e questo per noi è un fatto molto grave. 
Riteniamo che la crisi Flex (aggravata dalla situazione sulla supplychain dei semiconduttori) non sia dettata solo da un fatto di congiuntura, ma paghi l'assenza di politiche industriali di settore ed una debolezza pesante a livello commerciale della multinazionale americana.
 
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“Ho posto un'esplicita domanda sull'impegno dell'azienda a sostenere le richieste sindacali, ma la risposta ufficiale è stata che l'azienda al momento non può prendersi nessun impegno. E' chiaro che non potremo assistere a Trieste a esuberi o peggio nemmeno simili a quelli che si sono visti in Gkn o Whirlpool, quindi continueremo a seguire assai da vicino gli sviluppi. Spero stiano finendo i tempi in cui le multinazionali facevano il buono e cattivo tempo. Il tempo guadagnato e il capitale ingente della multinazionale deve essere messo a frutto per dare garanzie al 25% di lavoratori che usufruiscono di ammortizzatori sociali, per non arrivare di nuovo all'emergenza. Importante che sia stato già convocato un altro tavolo per i primi mesi dell'anno”. Lo dichiara la senatrice Tatjana Rojc (Pd), che oggi ha partecipato al tavolo di crisi della Flex di Trieste, convocato dal Mise in via telematica alla presenza della viceministra dello Siluppo economico Alessandra Todde.
 

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