Rosato: "Bisogna rafforzare le frontiere esterne all'Ue" - Azione presenta candidati per le europee

Il vice segretario nazionale di Azione, Ettore Rosato, ha ribadito oggi a Trieste la necessità di rafforzare le frontiere esterne dell'Unione Europea, in particolare quelle a sud sul Mediterraneo, al fine di contrastare i flussi clandestini che rappresentano un pericolo sia per coloro che attraversano il mare in condizioni rischiose, sia per coloro che intraprendono la rotta balcanica, esponendosi a viaggi disumani e al trattamento crudele dei trafficanti di esseri umani.
Rosato, intervenendo in occasione di un incontro elettorale e commentando i controlli ai confini tra Italia e Slovenia ancora attivi dopo la sospensione del trattato di Schengen, ha sottolineato che tali misure devono essere considerate una fase limitata e temporanea.
"Pensiamo sia una fase limitata che deve essere limitata sempre", ha affermato Rosato.
"Azione", il partito di cui fa parte Rosato, ha presentato oggi nella città capoluogo del Friuli Venezia Giulia i propri candidati per la circoscrizione nord est in vista delle prossime elezioni europee. Rosato ha sottolineato l'importanza di un'Europa più forte e efficace nel contrastare le sfide attuali, evidenziando la necessità di candidati credibili e preparati che possano tutelare gli interessi del territorio e portare opportunità in settori chiave come la logistica, la ricerca e l'innovazione.
La deputata e candidata Elena Bonetti ha sottolineato l'importanza di formare una squadra composta da "uomini e donne capaci, competenti e seri, che puntano a un'Europa all'altezza di ciò che dobbiamo costruire per le nuove generazioni".
La candidata triestina Federica Sabbati, ha dichiarato ai nostri microfoni: “Fondamentale eleggere persone competenti in Europa, perché le sfide che abbiamo sono veramente complesse e di grande portata. Da una parte, abbiamo un nuovo confine aperto di guerra a destra; dall'altra parte, abbiamo un partenariato possibilmente incerto ad ovest. Abbiamo delle grandi sfide all'interno dell'Unione, come la transizione energetica da implementare e la transizione industriale da realizzare. Perciò, abbiamo bisogno di persone che sappiano affrontare queste sfide in Europa, che sappiano creare reti con altri paesi che condividono gli stessi interessi e che sappiano anche semplicemente essere presenti e attuare politiche anche se complesse. Gli slogan, purtroppo, non funzionano; quindi c'è bisogno di competenza.
Il candidato Mario Raffaeli, ha dichiarato ai nostri microfoni: “La mia esperienza è stata molto lunga, in quanto sono stato gestore di diversi conflitti. Alcuni si sono risolti positivamente, come nel caso del Mozambico, dove c'è una pace che dura da allora; altri sono ancora aperti e su cui bisogna continuare a lavorare. Ovviamente, il tema della sicurezza e della stabilità oggi è prioritario su tutti gli altri, perché dopo 70 anni di pace avevamo pensato di essere al riparo dalle tensioni del mondo. Tuttavia, nel mondo di oggi non ci sono solo le due superpotenze degli Stati Uniti e della Cina in competizione, ma ci sono anche una serie di potenze regionali, a partire dalla Russia, ma anche la Turchia, l'Iran, l'Arabia Saudita, e l'India, che hanno un atteggiamento aggressivo sia sul piano economico che, a volte, su quello militare.
Quindi, l'Europa, che era ed è ancora un gigante economico e che ha avuto 70 anni di pace per poter garantire questa sua situazione, deve poter diventare un player politico a tutto tondo. Deve avere una politica estera più unita, più efficace, più determinata e anche una capacità di autodifesa che non dipenda sempre dagli altri. Questi sono i due dossier del futuro perché l'Europa possa giocare la partita nel mondo globale."
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