"Wartsila/Msc, ancora distanze sulle parti retributive. Il 24 giugno assemblea dei lavoratori"

"Nella giornata di mercoledì 11 giugno 2024 è proseguito il confronto tra Fim, Fiom e Uilm, la Rsu di Wartsila Trieste, e la società Msc per la definizione delle condizioni contrattuali, normative e salariali, dei lavoratori soggetti al trasferimento da Wartsila Italia a Msc.
Si tratta di un negoziato complesso, che procede a rilento, e non ancora in grado di colmare le distanze tra le proposte sindacali e le disponibilità dell'azienda.
In particolare nell'incontro oltre alla conferma dell'applicazione del Ccnl metalmeccanici e dell’anzianità precedentemente maturata e valida agli effetti di legge e di contratto, il riconoscimento del welfare contrattuale e della mensa, l'azienda ha quantificato in 150 euro al mese per 24 mensilità l’integrazione alla Cig durante la fase di implementazione del piano industriale e dell'avvio della produzione. Inoltre ha incrementato, in modo insufficiente, il valore del superminimo individuale da riconoscere in aggiunta ai minimi contrattuali e ai scatti di anzianità.
Le parti, registrando le differenze, hanno fissato per il 21 giugno prossimo la ripresa della trattativa.
Nel pomeriggio vi è stato l’incontro con la dirigenza di Wartsila, rispetto alla procedura di passaggio dei lavoratori di Wartsila in Msc, durante il quale è stato precisato che saranno 266 i lavoratori coinvolti nel trasferimento ai quali sarà liquidato il Tfr maturato. Wartsila Italia ha confermato che sarà richiesto a ciascuno un accordo individuale – ex 411 - per la conclusione del rapporto di lavoro.
L’azienda a fronte dell' accordo individuale si è resa disponibile a riconoscere una quota forfettaria di €
4.400 che, se rapportata ai 24 mesi di cassa integrazione previsti nella fase di start up in Msc, corrisponde a 180 euro mensili.
Una cifra che la delegazione sindacale ha ritenuto inadeguata, una cifra che non ha permesso di affrontare la discussione e avanzare con la trattativa.
Wartsila Italia, su questa questione, al prossimo incontro del 21 giugno, si è impegnata a rivedere la propria proposta elevando le risorse economiche da destinare ai lavoratori.
L’azienda ha infine anticipato che, sempre il 21 giugno prossimo, presenterà il piano industriale di Wartsila Italia 2025/27.
In entrambi gli incontri sia Msc che Wartsila hanno, a più riprese, ricordato che c’è poco tempo in vista del 30 giugno, termine indicato dal Mimit per definire l’accordo di programma, per trovare un accordo del passaggio dei lavoratori di Wartsila in Msc e dare inizio alla reindustrializzazione.
Per la delegazione sindacale a oggi mancano ancora le condizioni per l'accordo complessivo. Le distanze da colmare, soprattutto quelle economiche, sono ancora importanti.
Il piano industriale presentato da Msc lo abbiamo più volte giudicato positivamente anche per le ricadute occupazionali che porterà sull’indotto, ma per sottoscrivere un accordo complessivo al tavolo di trattativa Msc e Wartsila devono trovare disponibilità anche per le lavoratrici e i lavoratori. Il 24 giugno sarà convocata l'Assemblea."
A riferirlo Fim, Fiom e Uilm nazionali
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