Prezzi dei carburanti in salita, Camber: “Incentivare bus e treni, benzina agevolata da mantenere”

Con l’aumento dei costi dei carburanti torna al centro del dibattito il tema della mobilità e delle possibili soluzioni per alleggerire il peso economico su cittadini e famiglie. A intervenire è il forzista Piero Camber, che lancia alcune proposte rivolte alla Regione Friuli Venezia Giulia.
“Serve che la Regione contribuisca ancora di più per abbassare il costo dei biglietti dei mezzi pubblici”, sottolinea, indicando una delle possibili leve per affrontare la situazione.
“I mezzi pubblici sono un costo fisso, vanno valorizzati”
Secondo Camber, il trasporto pubblico rappresenta una risorsa già attiva e disponibile:
“I mezzi pubblici circolano comunque: sono dunque un costo fisso”.
Da qui la necessità di puntare con decisione su un maggiore utilizzo, incentivando i cittadini attraverso una riduzione delle tariffe per autobus, corriere e treni.
L’obiettivo, spiega, è duplice: alleggerire i costi per gli utenti e ridurre l’uso dei mezzi privati.
Misure temporanee: “Targhe alterne e zone chiuse al traffico”
Tra le proposte avanzate, anche il ritorno a misure già sperimentate in passato:
“Tornare a provvedimenti temporanei come le targhe alterne o la chiusura di zone ben servite dai mezzi pubblici”.
Interventi che, secondo l’esponente di Forza Italia, potrebbero essere adottati almeno per la durata dell’emergenza legata ai rincari.
Benzina agevolata: “Va mantenuta per competere con la Slovenia”
Camber mette inoltre l’accento sulla necessità di non toccare un altro tema centrale per il territorio:
“La benzina agevolata rimanga tale, perché abbiamo la seria concorrenza delle pompe slovene”.
Un richiamo alla competitività economica del territorio, soprattutto nelle aree di confine.
Un appello alla Regione FVG
L’intervento si chiude con un invito diretto alla Regione Friuli Venezia Giulia, definita da Camber come “attenta alla tematica e rapida nelle decisioni”, affinché valuti interventi concreti e tempestivi.
Un contributo che si inserisce nel più ampio dibattito sui costi dell’energia e sulla mobilità sostenibile, temi destinati a restare centrali nelle prossime settimane.
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